17 agosto 2017
Aggiornato 11:30
Biella

Dimore storiche, un patrimonio da valorizzare

Importante giornata organizzata da Confartigianato e CNA, dedicata anche all'arte e ai maestri artigiani

Cristiano Gatti, presidente di Confartigianato Biella (© Cna - Biella)

BIELLA - ll 12 maggio si è tenuto presso Palazzo Gromo Losa a Biella, la giornata di studio dedicata a «Le Dimore dell’Arte - Artigianato Storia e Cultura», organizzato da Confartigianato e CNA Biella, in apertura dell’evento «Fatti ad Arte» dell’ottobre prossimo. Dimore storiche e alto artigianato rappresentano un dialogo da sempre esistito, un’espressione del fare sapiente di grandi maestri artigiani, reso concreto da opere di rara bellezza: affreschi, decorazioni, quadrerie, arredi lignei, antichi testi, suppellettili e oggetti preziosi di vario genere, pensati per abitare l’arte e la bellezza.

Lo spirito dell'incontro
Oggi però questo privilegio è diventato soprattutto responsabilità. Responsabilità per garantire la conservazione di un patrimonio non solo più privato, ma d’interesse per l’intera collettività. Diventa dunque necessario maturare esperienza e competenza per affrontare problemi di manutenzione dell’edificio, per sovrintendere alla conservazione e al restauro degli oggetti preziosi che questo custodisce. La dimora storica è un piccolo universo complesso, il cui fascino e la cui unicità è garantito da un lato dall’attenzione del proprietario e dall’altro dal saper fare degli artigiani, grazie alle cui competenze questo variegato patrimonio è conservato e trasmesso da una generazione all’altra. Si sono alternati al tavolo dei relatori, personaggi di spicco dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, Maestri Restauratori, Docenti universitari e rappresentanti del mondo dei Mestieri d’Arte. Le dimore storiche costituiscono parte importante del patrimonio culturale italiano, rappresentano - come ha sottolineato Fabrizio Folonari, vicepresidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane – una sfida per chi è responsabile della loro gestione. E il loro mantenimento non è possibile senza il prezioso contributo di artigiani specializzati che con grande passione, ne sono i garanti del restauro, manutenzione e cura.

Le testimonianze
Francesco Alberti La Marmora racconta come in una dimora storica siano raccolti oggetti non comuni per antichità, valore storico, qualità estetiche. Gli artigiani sono da sempre i grandi e inseparabili alleati del proprietario (o del direttore di una casa museo) nel difficile compito di sovrintendere alla conservazione di oggetti, più o meno preziosi, ma tutti carichi della patina del tempo e del fascino della storia che hanno attraversato. Secondo Paolo Casparoli, architetto e docente al Politecnico di Milano - la cura, la manutenzione e il restauro degli edifici e del loro contenuto hanno una ricaduta positiva, perché se ne assicura il mantenimento e recupero dei saperi tradizionali. L’artigianato d’arte è anche innovazione: la digitalizzazione e le potenzialità offerte dall’Industria 4.0 e dall’Internet delle cose, come gli strumenti multimediali possono offrire interessanti possibilità di sviluppo anche in un campo «analogico» come quello dei beni culturali e della conservazione, basato sull’abilità manuale dei restauratori.

...e ancora
Stefania De Blasi, storica dell’arte, responsabile del Centro Conservazione e restaura La Venaria Reale, ha illustrato le attività del centro e la particolare collaborazione con Palazzo La Marmora nel progetto «Percorsi Sabaudi», che prevede la conservazione e valorizzazione di alcune opere , quali arredi lignei, manufatti in marmo e dipinti , conservati nel palazzo. Per Fondazione Crb, Alberto Maggia, ha illustrato alcuni interventi di recupero svolti durante il restauro conservativo del Palazzo Gromo Losa, di valorizzazione dell’edificio, di recupero di materiali presenti nella proprietà grazie all’abilità delle maestranze artigiane, che in altro modo si sarebbero persi durante i lavori.

Infine
E’ proprio in questo momento del convegno che l’enfasi è data agli interventi di restauro realizzati da artigiani qualificati del territorio biellese, da progettisti di prim’ordine, e dal Mestieri d’Arte Contemporanea di Citta Studi di Biella, che per il restauro conservativo del Palazzo Gromo Losa, ha realizzato appositi Cantieri scuola. Patrizia Maggia, Responsabile MAC, Mestieri d’Arte Contemporanei di Città Studi Biella, illustra proprio come siano fondamentali le competente dei maestri artigiani e come la loro valorizzazione sia importante al fine di trasmettere il loro «saper fare» alle nuove generazioni. Progetti virtuosi che grazie alle sinergie tra le risorse presenti sul territorio all’interno di un modello di gestione innovativo, hanno portato alla realizzazione e recupero di manufatti di pregio. Infine l’intervento di Enrico Salino, maestro restauratore che ha guidato gli allievi del corso di Restauro manufatti lignei antiche del Mac, ha illustrato il paziente lavoro di pulitura, consolidamento e ricostruzione delle parti danneggiate del portale secentesco di Palazzo Gromo Losa, collocato in un ala laterale dell’edificio dove si trovavano le scuderie.

I presidenti
I presidenti Cristiano Gatti, per Confartigianato Biella, e Claudio Capellaro Siletti, per CNA Biella, hanno a voce unisona sottolineato come il Biellese sia un territorio fertile per l’artigianato di qualità; è l’amore la passione dei singoli, per il lavoro fatto bene, che parte  dalla storia tessile e vive ancora oggi con i tanti mestieri e saperi della tradizione.