19 agosto 2017
Aggiornato 15:00
Musica

Il mitico gruppo metal Lacuna Coil trasforma il Biellese in un set gotico

La band ha scelto Biella ed in particolare la Valle Cervo come sfondo del loro ultimo lavoro. Noi li abbiamo incontrati durante una pausa nella realizzazione delle riprese al Lanificio Botto di Miagliano

Cristina Scabbia cantante dei Lacuna Coil con la redazione (© Diario del Web)

BIELLA - L'atmosfera è rilassata quando entriamo nella sala eventi del Lanificio Botto di Miagliano. I Lacuna Coil si stanno riposando dopo una lunga mattinata passata tra shooting fotografici e riprese del loro nuovo videoclip, nei locali dismessi della grande fabbrica. (Il video è uscito ufficialmente il 15 maggio). Sono rock star di fama mondiale ma ci invitano a sederci tranquillamente al loro tavolo. Hanno appena finito di pranzare, ci dicono, e si godono qualche altro minuto di riposo prima di ricominciare le riprese del primo video di Delirium il loro nuovo album, uscito il 27 maggio scorso.

Rockstar in alta Valle Cervo
Nei giorni precedenti la band è stata tra i boschi ed i paesaggi gotici di Rosazza ed Oropa. Mentre scriviamo invece siamo nei grandi saloni del Lanificio Botto che ospitano i signori del Gothic Metal. Cristina Scabbia, cantante della band insieme ad Andrea Ferro, ci sorride ma rimane con noi per pochi minuti: la aspettano cambio d'abiti trucco e parrucco. Con Andrea e gli altri musicisti della band scambiamo qualche battuta. Tra una risata e l'altra non ci accorgiamo nemmeno di essere con una delle band più famose a livello internazionale della scena metal contemporanea. Marco Coti-Zelati, il bassista, si lamenta: le gambe gli fanno male dopo le corse in montagna fatte per le riprese nei giorni scorsi, il chitarrista è più intimista si preoccupa che i suoi strumenti vadano trasportati correttamente tra le curve del nostro Biellese. Tutti quanti ad un tratto improvvisano una partita a pallone... Welcome to Italy!

La follia degli uomini e della società
L'atmosfera così calda ci fa dimenticare per un istante che il loro disco, invece, parla di follia. Della follia degli uomini (quella patologica ma anche quella delle piccole pazzie quotidiane), ma anche della società: incerta e frenetica. Avremmo voluto chieder loro quanto si sentissero folli ma, a guardar bene, i Lacuna Coil sembrano tutt'altro che sopraffati dalla pazzia. Una band che da vent'anni calca i palchi di tutto il mondo (negli Stati Uniti sono un'istituzione) che ha attraversato ed attraversa tante evoluzioni musicali e personali che mantiene ancora intatto lo spirito di gruppo, la sintonia e la voglia di non prendersi sempre troppo sul serio.

Il video
Il video è ispirato alla serie televisiva «True Detective» e per Cristina Scabbia e soci si è trattato del primo in cui hanno svolto il ruolo di attori. Sullo sfondo panoramiche inconfondibili delle nostre montagne, la visione aerea del Santuario di Oropa, le nostre tortuose strade di montagna, i boschi. Nel Cervo viene addirittura trovato il cadavere di una ragazza e poi ancora l'archeologia industriale con il Lanificio Botto di Miagliano e il circolo del tennis di Rosazza. Un paesaggio gotico a tratti oscuro che accompagna perfettamente il Gothic Metal appunto dei Lacuna Coil.

Vinili e musicassette
I Lacuna Coil sono forse un po' nostalgici o semplicemente amanti delle cose belle, Cristina Scabbia e compagni infatti, hanno scelto di proporre il loro nuovo lavoro in vinile e, udite udite, in un edizione limitata in musicassetta. Oltre a Cristina, Andrea e «Maki», alla batteria ora anche Ryan Blake Folden.
Ora non ci resta che guardare il video clip che ha come sfondo la Valle Cervo. Sicuramente vedremo i nostri luoghi da un diverso punto di vista.