21 agosto 2017
Aggiornato 23:30
Natura

Burcina, riscoperta la balconata dei rododendri

Ad un anno dall’insediamento dei nuovi vertici del parco Ticino e Lago Maggiore, tante le opere di manutenzione effettuate nel giardino biellese anche grazie ai fondi stanziati nel 2017 dalla Regione

Riscoperta la balconata dei rododendri della Burcina (© Diario di Biella)

BIELLA - Un anno fa si insediava il nuovo Consiglio del parco Ticino e Lago Maggiore contenente al suo interno anche la Burcina di Biella, un unicum naturalistico che, per caratteristiche, tipicità e struttura, poco ha a che vedere con la vastità geografica del parco piemontese in senso allargato.

Necessario un lavoro costante
Una piccola porzione di territorio ma con esigenze di cura e manutenzione decisamente diverse dalle aree verdi delle Baragge, per fare un esempio. E così, nel tempo, il degrado del gioiello donato alla collettività dalla famiglia Piacenza aveva ormai raggiunto un livello insostenibile. «Su questi presupposti – spiega il consigliere Vittorio Barazzotto, oggi presente all’inaugurazione della ritrovata balconata dei rododendri – dall’insediamento del nuovo presidente Adriano Fontaneto e grazie alla passione con cui si sta dedicando alla Burcina il consigliere delegato alla Cultura Alessandro Ramella Pralungo, ho cercato e ottenuto, prima con un ordine del giorno, poi in assestamento di bilancio, delle risorse aggiuntive per la Burcina. Non è stato semplice, ma la strada che sta tracciando la nuova governance, con la richiesta di inserimento all’interno dei patrimoni Unesco, realizzando di fatto un’aula didattica a cielo aperto e legando la sostenibilità del parco ad una serie di iniziative culturali e di promozione è certamente la direzione corretta. Ora dobbiamo rendere gli stanziamenti per il parco una costante e non un contributo occasionale. Soprattutto diventa basilare mettere in condizione chi si occupa della cura del parco di poter lavorare nel migliore dei modi, cominciando da un’assegnazione corretta del personale considerato che gli attuali dipendenti si stanno prodigando, e basta un colpo d’occhio per notarlo, ma non si può pensare che possano fare sempre dello straordinario l’ordinario pur con tutta la passione che vi dedicano».

L'inaugurazione
Assieme ai ragazzi della 2°A e 3°A della scuola media di Pollone, questa mattina è stato inaugurato il sentiero che conduce alla balconata dei rododendri. Dalla curva della Fontanella, appena prima della catenella che delimita l’ingresso dell’«anello» ai soli pedoni, sulla destra scende per qualche decina di metri un sentiero che conduce ad un balcone di metallo: un punto di osservazione incredibilmente suggestivo sulla fioritura dei rododendri ormai da moltissimi anni non più conosciuto ed utilizzato e sommerso e nascosto dalle sterpaglie. «Il lavoro di bonifica – conclude Barazzotto – permette di poter usufruire nuovamente di un punto di osservazione unico ed emozionante, riportando alla luce una cartolina naturale suggestiva su una realtà davvero spaciale».