28 giugno 2017
Aggiornato 12:30
Turismo e cultura

La Rete Museale Biellese ritorna con una nuova stagione

Tante novità per questa edizione: saranno 29 i siti del territorio aperti al pubblico. Domenica 11 giugno il primo giorno d'apertura. 22 i Comuni della provincia di Biella coinvolti

Il museo dell'infanzia di Pettinengo (© Ufficio Stampa RMB)

BIELLA - Tutto è pronto, la Rete Museale Biellese sta per tornare. L'avvio della nuova stagione porta con sé importanti novità, a partire dal numero di siti. Quest'anno, infatti, saranno 29 i luoghi d'interesse artistico-culturale, tra ecomusei, musei, castelli, palazzi e aree naturalistiche, situati in 22 Comuni della provincia di Biella. La stagione 2017 si svilupperà favorendo la condivisione di risorse e finalità tra molti attori pubblici e privati. Il progetto, inoltre, valorizzerà i patrimoni messi in rete con il coinvolgimento di 46 operatori museali, appositamente selezionati, formati e remunerati. Non mancherà l'affiancamento dei gestori dei siti, che garantiranno un'apertura costante e coordinata dei musei.Si alzerà il sipario l'11 giugno, al pomeriggio dalle 14 alle 19; saranno questi gli orari di visita per tutta le domeniche di apertura fino al primo di ottobre.

I nuovi siti
Sono 8 i nuovi siti che entrano a far parte della Rete Museale Biellese 2017: la Casa Menabrea di Biella; il Monastero Cluniacense di Castelletto Cervo; a Pettinengo il Museo degli Acquasantini, il Museo delle Migrazioni e il Museo dell'Infanzia; il Museo dell'Oro e della Bessa di Zubiena; Palazzo Ferrero di Biella; il Santuario di San Giovanni di Andorno. Negli allegati tutte le info.

Gli altri siti della Rete
Questi andranno ad aggiungersi agli altri già presenti nella precedente edizione: l'Atelier dello scultore Massimino Perino di Sant'Eurosia; la Casa Museo dell'Alta Valle del Cervo di Rosazza; il Castello Vialardi di Verrone; il Centro di Documentazione sulla Lavorazione del Ferro di Netro; il Centro di Documentazione sull'Emigrazione di Donato; l'Ecomuseo del Cossatese e delle Baragge di Castellengo; l'Ecomuseo della Civiltà Montanara di Bagneri; l'Ecomuseo della Terracotta di Ronco; l'Ecomuseo della Tradizione Costruttiva (Trappa) di Sordevolo; l'Ex Mulino Susta di Soprana; la Fabbrica della Ruota di Pray; la Collezione Enrico del Fai (Villa Flecchia) di Magnano; il Lanificio Botto di Miagliano; il Museo del Bramaterra di Sostegno; il Museo della Transumanza di Trivero, il Museo del Territorio di Biella; il Museo Laboratorio dell'Arte e della Stampa di Vallemosso; il Giardino Botanico di Oropa; a Biella Piazzo Palazzo Gromo Losa e Palazzo La Marmora; il Parco Burcina "Felice Piacenza" a Pollone.