28 giugno 2017
Aggiornato 12:30
Storia e gusto

Il Rinascimento a tavola, banchetti e politica

Rivivere le antiche atmosfere del buon vivere rinascimentale a Biella tra musiche, intermezzi teatrali a tema, pietanze ispirate al ricettario rinascimentale “De Arte Coquinaria”. Ecco come sarà possibile

Palazzo La Marmora e Sebastiano Ferrero (© Ufficio Stampa Palazzo La Marmora)

BIELLA - Lo splendore delle grandi dinastie del Rinascimento italiano passa, senza alcun dubbio, dalla tavola imbandita. Il banchetto rinascimentale, si può dire, è stata una vera e propria forma d’arte spettacolare, dove scenografia, musica, danza e teatro si mescolavano sapientemente alla gastronomia del tempo. Il banchetto come momento sociale e soprattutto politico di altissimo profilo, dove i nobili davano sfoggio del loro potere allestendo dei veri spettacoli per gli occhi e il palato dei loro commensali, sotto la regola tacita dello sfarzo maggiore quale maggiore espressione del potere personale di chi lo indiceva.

I banchetti e l'arte
Leonardo da Vinci, giunto a Milano nel 1482 alla corte di Ludovico il Moro, si rese artefice dell’allestimento di un memorabile banchetto in occasione delle nozze tra Gian Galeazzo Maria Sforza e Isabella d’Aragona nel 1490, detto Festa del Paradiso, venendo per ciò considerato, tra gli altri numerosi meriti artistici, il primo scenografo della storia dell’arte. Artisti come Agnolo Bronzino, Luca Signorelli, Andrea Mantegna, Annibale Carracci, Vincenzo Campi hanno ritratto numerosi banchetti rinascimentali nei loro dipinti più noti. I banchetti rinascimentali erano eventi dalla lunga durata, complessi per il numero i momenti che li componevano, con decine di servizi e ogni servizio decine di portate, anche cento in totale, con una durata estremamente estesa per ciascuno di essi. Fortemente ritualizzati, erano momenti di maggiore libertà dall’etichetta di corte, la cui partecipazione era consentita solamente ai livelli più alti della nobiltà.

L'evento
Una «Serata Rinascimentale» è in programma nelle sale auliche di Palazzo La Marmora il prossimo 23 giugno, organizzata a beneficio del Comitato Sebastiano Ferrero - Per il Rinascimento Biellese; musiche, intermezzi teatrali a tema, pietanze ispirate al ricettario rinascimentale «De Arte Coquinaria» del Maestro Martino da Como, per rivivere in un’occasione unica l’atmosfera delle corti del XV secolo.