19 agosto 2017
Aggiornato 15:00
Pugilistica Biella Boxe

Nicola Fabiano preso nella selezione piemontese

Il bravissimo pugile compirą 8 anni solamente il 24 del prossimo mese di agosto. Importante riconoscimento per il giovane atleta e per gli allievi del maestro Frascella

Il maestro Frascella con alcuni dei suoi allievi (© Pugilistica Biella Boxe)

BIELLA - Grandissimo e storico risultato per il settore giovanile della Pugilistica Biella Boxe curato dal maestro Vincenzo Frascella negli appositi spazi della palestra Metropolitan Welness Club di piazza Vittorio Veneto. Nicola Fabiano ha accumulato nei cinque Criterium regionali sinora disputati il punteggio più alto rispetto a tutti i suoi giovanissimi avversari della categoria «cangurini» (bambini di età compresa tra gli 8 e i 9 anni) meritandosi così la convocazione - prima volta nella storia pe run biellese - nella squadra piemontese che il 24 e il 25 giugno parteciperà a Bologna alla «Coppa Italia Giovanile» organizzata dall’apposito settore della Federazione Pugilistica Italiana.

Il riconoscimento
La selezione del Piemonte sarà guidata dal tecnico Angelo Fabiano, di Chivasso, responsabile regionale dei giovani. Il bravissimo Nicola Fabiano compirà 8 anni solamente il 24 agosto. Ciò nonostante - seguito con pazienza come i suoi compagni dal maestro Frascella, coadiuvato a volte dai pugili elite Igor Ursu ed Emil Mingardo - è riuscito gara dopo gara a classificarsi o al primo posto oppure pari merito nelle classifiche parziali mettendo ogni volta in riga una trentina di giovanissimi avversari delle più quotate società piemontesi, dalla «Skull Boxe Canavesana» (premiata per la seconda volta di fila come migliore società d’Italia) alla Boxe Galliate, dalla Boxe Chivasso alla Dms Team dell’ex campione professionista, Cristian Demartinis.

E gli altri...
Ottimi i risultati anche degli altri giovani della Pugilistica Biella Boxe nella classifica generale con Carolina Deiana sempre nei «cangurini» nei primissimi posti, Luca Briscese, Alessandro Fantaccini e Valentina Dadone tra i «canguri» (di 10 e 11 anni), Desiré De Rosa, Matilde Ferraris, Biruk Ucheddu negli allievi (12 e 13 anni). Le gare per i giovani del pugilato non sono rappresentate da match cruenti (per il regolamento sanitario è possibile solo a partire dai 13 anni) bensì da attività ludico-sportive che si incentra su prove individuali e di coppia, a carattere generale (contenuti coordinativi e condizionali) e a carattere specifico (contenuti tecnico-tattici e di coordinazione specifica), quali il salto della funicella in velocità con varie possibilità di incrementare il punteggio (con incroci e giri doppi), la corsa esplosiva a cronometro di 25 metri, la corsa in un percorso ad acca oppure ortogonale, la prova tecnico-tattica al sacco oscillante, lo sparring partner sul ring ma parzialmente condizionato. 

Il piccolo Nicola Fabiano insieme ai suoi istruttori

Il piccolo Nicola Fabiano insieme ai suoi istruttori (© Pugilistica Biella Boxe)