22 novembre 2017
Aggiornato 23:00
Economia biellese

Chiara Boni tra Montecarlo e Los Angeles grazie a Maurizio Germanetti

La Petite Robe ha sfilato al Principato di Monaco e apre un flagship-store in West Hollywood. Prosegue l’ascesa del brand. Prossima tappa: incremento dell’e-commerce

Successo a Montecarlo per Chiara Boni (© Chiara Boni)

BIELLA  - Chiara Boni al Principato di Monaco, mentre si prepara per Los Angeles. Il brand, creato dalla stilista fiorentina e lanciato su nuovi mercati esteri dal biellese Maurizio Germanetti, conferma la sua vocazione internazionale con due appuntamenti. Il primo si è svolto lo scorso 2 giugno con la Montecarlo Fashion Week, e si prosegue in estate con l’apertura del primo flagship store in USA, mercato d’elezione del marchio.

La Petite Robe sfila al Principato
Dal 1 al 3 giugno il Principato ha ospitato sfilate ed eventi di gala organizzati dalla Chambre Monégasque de la Mode, sotto l'Alto patrocinio della principessa Charlène, Chiara Boni non solo presentava la nuova linea beachwear de La Petite Robe, ma apriva le sfilate in virtù di ospite speciale. Il brand, infatti, si è aggiudicato uno dei MCFW Fashion Awards 2017, riconoscimento elargito a chi si è distinto con il proprio impegno nello sviluppo del sistema moda, ed è in ottima compagnia, tra i premiati l’inossidabile top Naomi Campbell, Tatiana Santo Domingo Casiraghi e Dana Alikhani con il loro progetto di moda etica Muzungu Sisters e Nima Benati, fotografa di moda. Ciliegina sulla torta, già piuttosto ghiotta, l’esposizione di alcuni capi dei brand partecipanti nelle vetrine delle visitatissime Galeries Lafayette di Cannes.

Chiara Boni apre a Los Angeles
Ad agosto è in arrivo, invece, il terzo negozio monomarca firmato La Petite Robe, questa volta a Los Angeles, in West Hollywood. Il flagship store si va ad aggiungere a quelli già presenti a Milano, in via Sant’Andrea e a Roma, in via del Babuino. La location scelta è quella prestigiosa di Melrose Place, e serve come test per vagliare la possibilità di una serie di new-opening che andranno a potenziare la presenza diretta del marchio sul mercato a stelle strisce. Un’apertura soft, studiata per non inficiare il ruolo dei rivenditori autorizzati già presenti sul mercato statunitense, nel quale il marchio Chiara Boni ha già una penetrazione consolidata.

Estero ed e-commerce per un brand da 18milioni di euro
La Petite Robe si muove molto bene sul mercato estero, specie quello USA, che rappresenta da solo il 60-65% di un fatturato che, a fine 2016, ha toccato quota 18milioni di euro. I risultati 2016 segnano il passo di una crescita, fino a qui, inarrestabile: dopo l’ingresso di Germanetti in qualità di amministratore delegato, La Petite Robe tra il 2009 e il 2012 ha raddoppiato il giro d’affari, nel 2015 ha chiuso a 12 milioni di euro con all’attivo la prima apertura di un monomarca in Italia, e per il 2017 punta ad un ulteriore +30%, complice lo sviluppo delle vendite online, per le quali proprio in questi giorni apre i battenti una nuova piattaforma web.

La Petite Robe conquista con fit perfetto e capi made in Italy
Dietro al successo de La Petite Robe una formula semplice, precisa ed accattivante. I suoi capi sono eleganti e garantiscono un fit perfetto, complice l’uso di un unico tessuto rigorosamente stretch, che viene declinato in modelli e versioni diverse, tutte facili da lavare e no-stiro. In più sono capi italiani, la produzione è interamente nazionale ed il gusto e l’artigianalità nostrane continuano a conquistare il cuore delle donne di tutto il mondo.