17 agosto 2017
Aggiornato 11:30
Biella

Minacciava di morte Napolitano e i familiari: preso dalla polizia postale

Dopo un match perso dal tennista, le ire di probabili scommettitori sul web, quindi gli insulti. L'atleta si è rivolto alle forze dell'ordine che hanno denunciato un uomo residente a Latina

BIELLA - La Polizia Postale ha denunciato all'autorità giudiziaria un uomo residente a Latina, in quanto responsabile di gravi minacce di morte nei confronti del tennista Stefano Napolitano.

I fatti
Tutto è nato da un incontro che il giovane biellese aveva perso contro un avversario sulla carta meno quotato. A seguito di tale incontro, si erano scatenate le ire di alcuni scommettitori che evidentemente avevano investito cospicue somme di denaro sulla sua vittoria. Grazie all’utilizzo di innovative tecniche investigative da parte della polizia, si è potuto risalire all’identità del soggetto che aveva gravemente minacciato lo sportivo e i suoi familiari.

Lo sfogo
A denunciare l'episodio, che aveva assunto una vasta eco a livello locale e nazionale, era stato lo stesso sportivo, il quale dopo aver elencato tutti gli insulti e le minacce ricevute, aveva scritto sul proprio profilo una lettera a tutti coloro che lo avevano denigrato. «A tutto voi scommettitori, maleducati e poveri di alcun tipo di valore morale, auguro con tutto il cuore che la vita vi possa insegnare a stare al mondo in un modo migliore, nel rispetto delle persone, con quel pizzico di gentilezza oramai dimenticata, semplicemente con educazione». Continuava: «Se perdo un match - sono una persona a posto lo stesso, e grazie ai miei genitori capisco il valore di ciò che è importante... Oramai in pochi valutano il percorso, la dedizione, a passione di un qualsiasi ragazzo che prova a darsi un'opportunità nel mondo dello sport o della vita in generale. Così tanto oramai sono attaccati al risultato, ai trofei, ai soldi, al nulla. Non provo rabbia ma solo molta compassione per tutti voi. Scusate, ma io faccio la mia strada comunque…".