19 agosto 2017
Aggiornato 18:30
Comune di Biella

Commercio in aree a rischio: c'è un fondo di 20 mila euro

La delibera approvata lunedì, a Cossila San Grato. Gli altri quartieri compresi tra le cosiddette “aree a rischio di desertificazione commerciale” sono Cossila San Giovanni, Favaro, Barazzetto, Vandorno, Piazzo, Pavignano e Vaglio

L'assessore La Malfa (© Diario di Biella)

BIELLA - È aperto a farmacie, edicole, tabaccherie (purché non abbiano installato al loro interno slot machines o videopoker) e rivendite di alimentari al dettaglio il bando per ottenere il contributo che il Comune ha riservato ai negozi di collina. La delibera è stata approvata nella seduta di giunta di lunedì, riunitasi proprio in uno dei rioni i cui commercianti potranno aspirare al contributo, Cossila San Grato. Gli altri quartieri compresi tra le cosiddette «aree a rischio di desertificazione commerciale» sono Cossila San Giovanni, Favaro, Barazzetto, Vandorno, Piazzo, Pavignano e Vaglio.

Parla l'assessore
Il fondo a disposizione per il 2017 ammonta a 20 mila euro. Il bando stabilisce i requisiti richiesti per poter aspirare al contributo. Oltre ad essere in regola con contributi e assistenza e a non avere condanne penali, è stato stilato un elenco di attività complementari che il negozio deve svolgere «per configurarsi - come spiega l'assessore al commercio Stefano La Malfa - come un presidio sociale a vantaggio degli abitanti del rione. Il senso è di sostenere chi a sua volta sostiene i residenti dei quartieri più lontani dal centro».

Il punto
L'elenco dei requisiti comprende il servizio gratuito della consegna della spesa a domicilio, la vendita di carni fresche o surgelate, la presenza in assortimento di almeno cinque prodotti tipici biellesi, il supporto per i pagamenti di bollo auto, canone Rai o simili tariffe e imposte, il servizio di navigazione Internet in una postazione aperta al pubblico e il servizio di fax e fotocopie, il servizio WiFi per consentire ai clienti di navigare sul web, la distribuzione dei sacchetti della raccolta differenziata e la presenza di altri servizi come la lavanderia. Per gli alimentari è necessario possedere almeno due di questi requisiti, per le tabaccherie e le edicole ne basta uno. I negozi che vinceranno il bando potranno esporre all'ingresso una vetrofania fornita dal Comune che li qualifica come negozi di collina «certificati». Le domande per ottenere il finanziamento, che non potrà comunque essere superiore a 2 mila euro per negozio, potranno essere inviate a partire dal 1 luglio.