19 agosto 2017
Aggiornato 15:00
Economia

Biellese: export a gonfie vele, grazie alla Cina

Biella chiude il I trimestre 2017 con un +12,7%. Il paese asiatico torna a comprare e diventa quarto mercato assoluto. In positivo tutto il manifatturiero, scende del 35% l’agricoltura

Dati incoraggianti per l'economia biellese (© Diario di Biella)

BIELLA – L’export vola nel Biellese. Nei primi 3 mesi del 2017 le imprese locali hanno incassato ottimi risultati dalle vendite oltreconfine: sfondata quota di 462 milioni di euro, registrato un incremento pari al 12,7% rispetto allo stesso periodo del 2016, Biella e provincia superano la media nazionale (+ 9,9%) e si posizionano al di sopra delle performance registrate nel quadrante Nord-Ovest (+10,7), seppure leggermente sotto l’ottima media regionale (+14,1%).

Biella si riprende sui mercati extra-UE
I dati export per il I trimestre 2017 sono positivi in tutta la penisola, un trend che porta una boccata d’aria alle imprese, specie a quelle locali che sembrano aver superato le recenti impasse manifestatesi nei mercati extra UE: «La crisi parrebbe superata. La qualità delle nostre produzioni è riconosciuta a livello internazionale e il ‘made in’ continua ad essere il nostro miglior biglietto da visita» commenta Alessandro Ciccioni, presidente della Camera di Commercio di Biella e Vercelli, ente che ha divulgato i numeri. L’aumento complessivo è del +10,1%, ma a fare la differenza sono le esportazioni verso la Cina (+ 42,2%) che ottiene il primato assoluto tra i Paesi extracomunitari e si guadagna la quarta piazza tra i mercati d’elezione, assorbendo il 6,7% dell’export totale biellese.

Ma arranca ancora con Turchia e Svizzera
Tuttavia le dinamiche con i singoli Paesi di destinazione non sono univoche. Se Cina e USA segnano ottimi risultati, questi ultimi toccando quota 61,1%, e la Corea del Sud cresce del +56,9%, si registrano invece delle flessioni negli scambi con alcuni dei partner di riferimento per l’imprenditoria biellese. Tra questi la Turchia che scende di oltre 18 punti percentuali e la Svizzera che segna un -15,3%.

L’export biellese verso l’area comunitaria cresce del 14,4%
Il bacino dell’UE 28 si conferma la destinazione principale delle esportazioni biellesi, assorbendo il 60,6% delle vendite all’estero e con un dato positivo pari al 14,4% rispetto al I trimestre 2016. Si rivelano positive le vendite verso tutti i Paesi dell'Unione. In dettaglio, tra quelli che rivestono il maggior peso, registriamo dinamiche a segno più con Germania (+8,6%), Francia (+5%), Regno Unito (+18,6%), Romania (+21,7%), Austria (+8,2%) e Spagna (+ 18,2%).

Bene il manifatturiero, in perdita l’agricoltura
Le attività manifatturiere, che da sole sfiorano quota i 457 milioni di euro in esportazioni, chiudono il trimestre con un incremento del 12,8%. Dato sul quale incide soprattutto la performance dei prodotti tessili, che crescono solo del 7%, ma passano da 252 a 270 milioni di euro. In termini percentuali il dato più sorprendente arriva dagli articoli di abbigliamento che salgono del 52,1%. In positivo anche la meccanica (+5,3%) e le altre attività manifatturiere (+12,5%). Le bevande crescono del +31,4%, un dato molto incoraggiante, da leggere comunque in relazione ai valori assoluti bassi di partenza. Unica nota davvero stonata, quella dell’agricoltura che scende invece di 35 punti percentuali. In termini assoluti la performance negativa dei prodotti agricoli incide relativamente, ma apre un trend negativo per il settore, dopo un 2016 di ottimi risultati.