20 giugno 2019
Aggiornato 17:00
Omicidio Erika Preti

«Nessuna prova incastra Dimitri Fricano»

Parla l'avvocato del fidanzato di Erika Preti, uccisa in Sardegna con due colpi di coltello, la biellese Alessandra Guarini: se non c'è stato stato l'arresto, vuol dire che prove certe non ne sono venute fuori

BIELLA - «Se il nostro cliente non è stato ancora arrestato, vuol dire che non è stata trovata una prova certa della sua piena colpevolezza». A parlare è l'avvocato biellese Alessandra Guarini che insieme al collega Roberto Onida, del Foro sardo, assiste Dimitri Fricano, il 30enne accusato di aver ucciso la fidanzata Erika Preti. I legali hanno già mosso i primi passi, avvalendosi di investigatori privati, al fine di provare l'innocenza del giovane biellese.

La difesa
Infatti la posizione di Dimitri Fricano si va di ora in ora complicando. Nella villa, teatro del drammatico omicidio, non sarebbero state rilevate impronte o tracce di Dna diverse da quelle della coppia. «Come in un altro caso - continua l'avvocato Guarini - quello del delitto di Vanda Vazzoler. Se non fosse stato per il pentimento di uno dei coinvolti, difficilmente si sarebbe giunti a una soluzione. Per quello che riguarda Dimitri Fricano, non sono state trovate tracce che conducano a un suo diretto coinvolgimento. Anzi. Ha riportato lividi e lesioni che, a giudizio mio e del collega, sono compatibili con un'aggressione».

I dubbi
Un'aggressione. Ma da parte di chi e per rubare cosa? Secondo le cronache sarde pare che dall'appartamento non sia sparito nulla. Allora perchè aggredire due innocui turisti? Fatti sui quali le autorità giudiziarie dovranno provare a fare chiarezza.