19 aprile 2019
Aggiornato 10:00
Salute

Un “cervello in fuga” sceglie Biella per rientrare in Italia

Il nuovo ospedale attrae pazienti e anche professionisti. La storia di Luigi Iazzolino, chirurgo vascolare, che ha lavorato in Inghilterra e ora è sotto il Mucrone

BIELLA - Offrire ai pazienti le cure e i trattamenti più innovativi. È l’obiettivo che l’Asl di Biella si è posta in questi mesi arruolando professionisti con competenze che spaziano dalle tecniche tradizionali a quelle più moderne. Tra le specialità che sono state investite dal cambiamento si annovera di certo la chirurgia vascolare diretta dal dottor Enzo Forliti. Una realtà che in questi mesi è diventata sempre più attrattiva, a tal punto da spingere possibili "cervelli in fuga" a tornare in patria. È il caso del dottor Luigi Iazzolino, chirurgo vascolare, che per un periodo ha lavorato a Liverpool.

Ecco chi è
32 anni, biellese è in servizio dall’1 giugno. Dopo la laurea in medicina e chirurgia a Novara, si è specializzato a Parma, sotto la scuola confederata di Bologna. È in questo periodo che si presenta per lui un’opportunità determinante per la sua crescita professionale. A maggio 2015 si reca in Inghilterra per lavorare presso il Royal Liverpool University Hospital: più di un anno e mezzo durante il quale ha avuto modo di approfondire in particolare i trattamenti chirurgici con endoprotesi. Si tratta di protesi flessibili, utilizzabili in caso di aneurismi dell’aorta addominale; un’ attività che in questo momento la chirurgia vascolare di Biella sta sempre più sviluppando. Ed è proprio la consapevolezza che a Biella si stesse portando avanti questo tipo di attività che lo invoglia a partecipare al concorso.