25 giugno 2019
Aggiornato 17:30
Attualità

Biella, sempre meno residenti e meno tributi pro-capite

Presentato dall'assessore Gaido il quadro economico: dal 2014 al 2016 -11,34%. L'amministrazione lamenta la riduzione dei trasferimenti e vanta il mantenimento dei servizi

BIELLA - I tributi pro-capite pagati dai cittadini di Biella sono scesi dell'11,34% dal 2014 al 2016, un dato che diventa un -10,43% se non si tiene in considerazione la tariffa rifiuti che, anche se l'ammontare viene calcolato in base al regolamento comunale, dall'anno scorso viene corrisposta a Seab e non più a Palazzo Oropa. Le cifre sono state fornite dall'assessore alle finanze Giorgio Gaido nel corso di una conferenza stampa convocata nei giorni scorsi. «E sono dati indiscutibili, perché tratti direttamente dai bilanci consolidati. Così come è indiscutibile il taglio dei trasferimenti statali che sommando gli ultimi due anni sono stati poco più della metà di quelli arrivati nel solo 2012. Senza la nostra attività di lotta all'evasione fiscale non saremmo riusciti a mantenere inalterati i servizi così come abbiamo fatto, né a ridurre il peso di quanto viene richiesto ai cittadini» le sue parole.

Dentro i dati
Su questo fronte i dati raccontano di una crescita percentuale in soli due anni pari a oltre il 2.600% di quanto recuperato da chi non aveva pagato le imposte comunali: gli accertamenti, ovvero le pratiche di richiesta del dovuto a chi aveva saltato una o più rate, sono stati pari a 3.180.528,72 euro nel 2016, una cifra ancora maggiore di quella del 2015 che aveva sfiorato i 2,5 milioni. Nel 2014 era stata di soli 116.401,23 euro e poco di più nei due anni precedenti.

Il commento
«È un risultato ottenuto innanzitutto con la volontà di far pagare tutti perché tutti possano pagare di meno - sottolinea Giorgio Gaido -. Nel dettaglio il lavoro di una persona in più nell'ufficio e l'utilizzo del cruscotto fiscale che ha permesso di incrociare i dati ha portato a questo risultato. La buona notizia è che oltre l'80% di chi ha iniziato a regolarizzare la propria posizione a rate è costante nei pagamenti. Si tratta dunque di risorse vere che rientrano nelle casse comunali, e non solo stimate».

L'anno in corso
Anche per il 2017 si parla di grandi numeri: gli accertamenti hanno superato 1,3 milioni a nemmeno metà anno. Il parametro dell'ammontare pro-capite dei tributi è un indicatore usato anche nella stesura dei bilanci e nelle relazioni dei revisori dei conti: lo si calcola dividendo il totale della voce «tributi» che compare sul bilancio annuo comunale per il numero degli abitanti della città. «E con il calo costante dei residenti a Biella - aggiunge l'assessore - il peso delle imposte è diviso tra sempre meno persone: erano 45.016 nel 2014, sono 44.616 a fine 2016».

La rottamazione delle cartelle
La conferenza stampa è stata anche l'occasione per tracciare il bilancio della rottamazione delle cartelle, un'iniziativa lanciata dal Comune a inizio 2017 per consentire a chi aveva saltato pagamenti di infrazioni del codice della strada o di rate della tariffa rifiuti di regolarizzare la propria posizione con sconti su sanzioni e interessi. «Sono state contattate più di 1000 persone tra i contribuenti non in regola - spiega Gaido -. Il «debito» totale accumulato da chi non aveva pagato ammontava a 1,1 milioni per quanto riguarda la tariffa rifiuti e a 7,2 milioni per le contravvenzioni. Si sono messi in regola in 149 sulla Tari, per un incasso di 256 mila euro, e in 35 per le multe, pari a 25.975 euro. Se per la seconda voce sono stati pochi ad approfittarne, per la prima invece siamo a circa un quarto del credito recuperato. Per gli altri nessuno sconto: incontrerò l'Ica, la società che si incarica della riscossione, nei prossimi giorni per dare il via agli accertamenti. E a quel punto i contribuenti dovranno pagare anche le sanzioni e gli interessi».
 

Per l'amministrazione comunale si tratta di numeri "positivi"

Per l'amministrazione comunale si tratta di numeri "positivi" (© Diario di Biella)