22 aprile 2019
Aggiornato 18:30
Cronaca dal Biellese

Condizioni stabili per il bimbo che ha rischiato di annegare

L'episodio sabato scorso a Chiavazza dove, in un'abitazione privata, era in corso una festa di compleanno. Indagini della Polizia di Stato per capire cosa sia davvero successo.

BIELLA - Rimangono stazionarie, nella loro gravità, le condizioni del bimbo di 6 anni che, sabato scorso, ha rischiato di annegare in una piscina privata di Chiavazza. Ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Regina Margherita di Torino, il piccolo sarebbe ancora in coma farmacologico. Impossibile per i medici fare diversamente, viste le difficoltà respiratorie, a causa di un polmone collassato, che impongono anche l'intubazione, per permettere all'ossigeno di raggiungere gli organi interni.

Le indagini
Per quello che riguarda le indagini, portate avanti dalla Polizia di Stato, si attendono sviluppi. La certezza è che il bambino, insieme ad altri bimbi anche molto più piccoli, stava partecipando a una festa di compleanno in una villa del quartiere. Nella piscina era stato sistemato uno scivolo, per permettere anche a loro di divertirsi e trovare un po' di refrigerio dall'afa dei giorni scorsi. Una vasca con una parte forse un po' troppo profonda. Cosa sia capitato è però in via di accertamento. Quello che trapela, è che sia stata una donna, pare la mamma di un altro piccolo ospite, a dare l'allarme. Affacciatasi nello specchio d'acqua avrebbe visto il bambino sul fondo della piscina, e chiesto aiuto per soccorrerlo.

I soccorsi
Immediato l'intervento di un elicottero dell'emergenza sanitaria che, caricato il paziente a bordo e vista la criticità delle sue condizioni, si era diretto immediatamente verso l'attrezzato nosocomio pediatrico torinese.