18 agosto 2019
Aggiornato 14:30
Economia

Imprese, tante chiudono. Ma Biella ne ha 439 storiche

Quinta per il numero di attività «ultracinquantenni», l’imprenditoria biellese vince per solidità. Ben 78 le aziende fondate prima del 1950. Meno rosei i dati recenti.

BIELLA  - Non se la caverà benissimo con il bilancio anagrafico delle imprese (primo trimestre chiuso in negativo con 415 cessazioni a fronte di 296 nuove attività aperte), ma Biella primeggia per la longevità. È quinta, infatti, nella particolare classifica stilata da Camera di Commercio di Milano, tra le città italiane per la densità di imprese storiche presenti sul territorio.

Le imprese storiche sono il 2,7%
A Biella, le attività che vantano un percorso superiore al mezzo secolo sono il 2,7%, che fanno la bellezza di 439 imprese, sulle circa 16mila attive. In termini percentuali, aziende altrettanto, o più solide, si trovano solo a Caltanisetta, che guida la classifica con il 5,4%, Milano con il 3,8%, Varese che arriva a quota 3,5% e Lecco al 2,8. Diversa, ovviamente, la posizione del capoluogo piemontese se si ragione per numeri complessivi, categoria in cui domina Milano con 11.318 imprese «ultracinquantenni», seguita a grande distanza da Napoli, Roma e Torino.

78 le aziende biellesi nate prima del 1950
C’è un secondo dato da notare, se si vuol guardare a quanto Biella sappia tenersi salda alle proprie tradizioni imprenditoriali. Delle 439 attività storiche appena citate, ben 78 sono state fondate prima del 1950 (52 prima del ‘40 ed altre 26 nel decennio successivo). Mentre andando ad analizzare la crescita imprenditoriale nel corso dei decenni, salta all’occhio come lo sviluppo di Biella si sia palesato soprattutto negli anni ‘80. Tra il 1980 e il 1989 sono nate più di 1.800 nuove imprese, e nei dieci anni successivi le nuove iscrizioni registrate dalla camera di Commercio hanno superato le 4mila unità, cifra bissata e superata anche nei primi anni Duemila. 

Biella surclassa il resto del Piemonte
In quanto al binomio densità e solidità, difficile batterci. Si avvicina a Biella solo Verbania, con 236 imprese storiche che coprono il 2% delle attività complessive. La vicina Vercelli si ferma a quota 1,7%, per un totale di 248 unità, seguita a ruota da Novara, mentre Torino, con le sue quasi 3mila imprese storiche, contempla però una densità del solo 1,5%.

Ma arranca nei dati più recenti
Se tradizione e solidità per le imprese più âgée sono dalla nostra, non altrettanto si può dire dal punto di vista della crescita. Sebbene a Biella di aziende se ne sia continuate ad aprire, anche negli anni della crisi, sulla longevità delle nuove arrivate c’è di che riflettere. Lo dicono i dati di nata-mortalità delle imprese, prendendo a parametro tra gli ultimi anni il 2014, si vede ad esempio, come nel corso dell’anno siano nate 914 nuove attività, ma per contro ne siano morte 1.076. Allo stesso modo, nel 2016 le nuove iscrizioni sono state 890 e le cessazioni 1.079. In entrambi i casi si tratta di un trend dal segno meno.