24 luglio 2019
Aggiornato 10:00
Sicurezza stradale

Biella, il Comune pronto a mettere gli autovelox

Bilancio ok. Obiettivi: il restauro della cestovia, la tribuna coperta allo stadio di rugby, un fondo per la manutenzione degli stabili comunali e la sicurezza stradale.

BIELLA - Non solo le risorse per completare il restauro della cestovia del monte Camino (150 mila euro, terza rata dello stanziamento da 450 mila euro), ma anche quelle per il piano straordinario per la sicurezza stradale: la variazione di bilancio votata dal consiglio comunale nella seduta di martedì 27 giugno (19 voti a favore, 10 contrari) contiene anche 250 mila euro che saranno destinati alla viabilità e alle infrastrutture.

CAVICCHILI - «Questa variazione - commenta Marco Cavicchioli - ci consente di investire risorse sulle segnaletica orizzontale, ovvero qualcosa che attiene alla incolumità dei cittadini. Il primo intervento, infatti, sarà il ripristino delle strisce pedonali in tutta la città, soprattutto nei quartieri periferici dove oggi sono praticamente assenti».

CIFRE - L'intervento complessivo sul bilancio, illustrato dall' assessore Giorgio Gaido, ha consentito di ottenere maggiori entrate, e quindi maggiori spese, per 339 mila euro. Tra le voci interessate, spiccano un fondo da 70 mila euro per la manutenzione degli stabili comunali, da accantonare come riserva in casi di emergenza (se ne è presentato uno proprio nei giorni scorsi con la caduta di calcinacci da un balcone della facciata della scuola elementare di Chiavazza) e 28 mila euro che consentiranno di affidare a un professionista l' incarico per il progetto definitivo della nuova tribuna coperta dello stadio dI rugby di via Salvo d' Acquisto. Nel dettaglio le risorse per cestovia e manutenzione stradale sono arrivate dalla rinegoziazione dei mutui votata nella precedente seduta del consiglio comunale.

SICUREZZA - L' impegno per la sicurezza sulle strade urbane era già stato illustrato dalla giunta nel corso delle assemblee pubbliche nei quartieri delle scorse settimane e prevede anche l'acquisto degli «armadi» arancione per le postazioni autovelox.