15 novembre 2018
Aggiornato 03:00

Vittoria di livello... nazionale per il Museo del territorio

Uno dei tre vincitori, insieme al Mart di Rovereto e al Mudec di Milano, del concorso DIDA MASH organizzato da BAM! strategie culturali. L'assessore Barresi: «Bella soddisfazione visti i partecipanti. Stiamo facendo un buon lavoro coi canali social»
Opera di Fontana L. presente al Museo del territorio Biellese
Opera di Fontana L. presente al Museo del territorio Biellese (Diario di Biella)

BIELLA - Il museo del territorio Biellese, insieme al Mart di Rovereto e al Mudec di Milano, è tra i tre vincitori del contest nazionale per musei DIDA MASH organizzato da BAM! Strategie Culturali, società di consulenza e progettazione in audience development e cultural management di Bologna.
Ogni museo, nelle 3 settimane di concorso, doveva confrontarsi e giocare con il proprio patrimonio artistico e rielaborare le didascalie delle proprie opere secondo i temi proposti dagli organizzatori e condividerle nei profili Facebook, Instagram e Twitter. Il primo tema è stata la «prospettiva», dedicato a Leon Battista Alberti, il secondo tema è stata la «fantasia», dedicato a Bruno Munari e il terzo tema la «scomposizione», dedicato a Pablo Picasso.

LA VITTORIA - Il museo del territorio Biellese, attraverso il lavoro dello staff di ideazione, che gestisce i servizi museali e i canali social, ha partecipato giocando con tutti i temi e ha vinto rielaborando la didascalia della sua opera «Concetto spaziale» di Lucio Fontana usando una citazione di Bruno Munari.

PREMIO - Il Museo cittadino si aggiudica 2 set didattici prodotti dalla ditta Italian Toy, ispirati proprio a Bruno Munari, che saranno utilizzati per le future attività didattiche. «E’ stata una bella soddisfazione vincere questo premio - dichiara l’assessore alla cultura Teresa Barresi - perché al contest hanno partecipato più di 20 musei nazionali e siamo in ottima compagnia tra i vincitori con 2 prestigiosi sedi come il Mart e il Mudec, ma soprattutto perché questo riconoscimento certifica il buon lavoro che il nostro Museo sta svolgendo anche attraverso i canali social che sono sempre più strumento utile di comunicazione e promozione se usati con competenza».