15 novembre 2018
Aggiornato 03:30

L'eredità di Angelico

Angelico cede ad Eurotrend la leadership sulla maglia di Pallacanestro Biella. Tra presente e futuro, cambiamenti e rischi all'alba della 23^ stagione rossoblù.

Sarà difficile togliersi dalla testa quel suono che per dodici stagioni ha accompagnato le domeniche di Pallacanestro Biella, non solo sui giornali. Ovunque per tutti era «l'Angelico», la squadra di basket di una città, Biella, che dal 1994 è tornata a innamorarsi della palla a spicchi. Il passaggio da Angelico a Eurotrend nella Main Sponsorship della Società è meno sofferto di quanto frasi, titoli e proclami possano prevedere o raccontare. Intanto perché il duo Angelico-Montoro è già nella plancia di comando del club coppia di riferimento dal 2014, primo anno di Eurotrend nel bouquet di Sponsor dei lanieri. La rinascita di Pallacanestro Biella dal ritorno in A2 è stata sostenuta da tante piccole-medie aziende, tutt’oggi preziosissimo carburante nel motore rossoblù, ma è derivata da lì, da un «sodalizio» tra due imprenditori simili e allo stesso tempo opposti che spesso, anche senza passare da annunci ufficiali, si sono rimbalzati la staffetta (nelle due apparizioni in Coppa Italia, ad esempio). Da venerdì l'ago della bilancia pende però ufficialmente dalla parte di Eurotrend. Un «colpo» per chi era abituato a chiamarla Angelico Biella da troppe stagioni (ed è normale che sia così) ma che non toglierà colore alla passione della tifoseria. Se la campagna abbonamenti, ogni estate cartina tornasole dell'umore della piazza, non decollerà come da previsioni sarà soltanto perché - come tradizione vuole - nella pancia del tifoso i volti del mercato ancora non hanno smosso gli entusiasmi.

Dodice tappe unite da una costante, l'equilibrio
Angelico è stato lo Sponsor dei migliori anni di Pallacanestro Biella nella seconda parte della storia, quella seguita alla promozione del 2001 targata Fila. È stato lo Sponsor della memorabile rimonta di Cantù, della semifinale scudetto raggiunta superando la Lottomatica Roma e dell'apparizione in Eurocup. Angelico lascia alti e bassi nella profondità di un romanzo durato dodici primavere. L'anno della retrocessione è tra i più amari da digerire, quello della perdita di Gabriele Fioretti il più triste da ricordare. Dodici tappe unite da una costante, l’equilibrio. L’equilibrio non è mai mancato nel presidente Massimo Angelico, sempre pronto ad ascoltare tutti e a risolvere un problema con un pugno di parole o una pacca sulle spalle. Continuerà a essere il numero uno di Pallacanestro Biella anche la prossima stagione. Ovvio, però, gli spazi rivisti sulla maglia consegnano a Francesco Montoro un ruolo, seppur assente nell'organigramma, più decisionale. Giusto o sbagliato, questo «dettaglio» preoccupa. Non centrano le cifre, contano i caratteri, le personalità e il vissuto che ha fatto cronaca, anche di recente. E poi, per dirla tutta, a conti fatti il cambio di Main Sponsor non rivede nel totale cifre di mercato e di gestione, obiettivi e ambizioni.

L'eco di Omegna alimenta dubbi
L'eredità di Angelico ricevuta da Eurotrend va ben oltre i milioni di euro investiti in dodici anni dal lanificio di Ronco Biellese per tenere vivo un sogno. Porta con sé uno stile di pensiero e di azione che ha spesso fatto di Pallacanestro Biella nel panorama cestistico nazionale un modello da seguire. Non c'è città del basket dove il presidente Angelico non venga apprezzato per il suo modo di fare. Ciò che Francesco Montoro, vulcanico imprenditore, dovrà dimostrare è di saper mantenere lo stesso equilibrio. Perché nello sport saper dosare e dosarsi adattandosi al momento è cosa imprescindibile per tenere unito l'ambiente e raggiungere un traguardo. L'eco di Omegna di due stagioni fa con l'accesa denuncia del numero uno di Eurotrend contro squadra e staff, rei di non saper più vincere, nelle ultime ore è entrato nella mente dei tifosi, alimenta dubbi. L'ultima stagione è stata perfetta, difficile da ripetere e per questo è fuori analisi; bisognerà capire quali conseguenze potrà avere invece un percorso in campo inevitabilmente più complicato e nel suo nuovo anno zero facilmente inceppabile. In altri termini, se Montoro sbotterà o meno alla terza o quarta curva sbagliata dai ragazzi di Carrea. Massimo Angelico ha dimostrato di saper dosare, trovare sempre la giusta via di mezzo per ricompattare il club nei momenti più bui. Lo farà, continuerà a farlo da presidente ma da oggi con l'ombra di una figura economicamente più forte al suo fianco. Angelico è stato apprezzato Main Sponsor perchè, anche nelle uscite pubbliche sui social e sulla stampa, ha saputo mantenere dritta la barca in ogni occasione. Ecco perché oggi ne contiamo dodici.