16 novembre 2018
Aggiornato 01:30

Omicidio Preti, la difesa analizza ambienti e movimenti nella casa

L'ex Ris Luciano Garofano è entrato a far parte del pool difensivo di Dimitri Fricano insieme a due collaboratori. Ieri il sopralluogo nella villa di San Teodoro dove è avvenuto il delitto
La coppia Fricano-Preti con il legale Guarini
La coppia Fricano-Preti con il legale Guarini (Diario di Biella)

BIELLA - Il generale Luciano Garofano, già ai vertici del Ris di Parma, ha accettato l'incarico di consulente per la difesa di Dimitri Fricano, il 30enne biellese accusato dalla Procura sarda di aver ucciso la fidanzata Erika Preti. Con lui, che si occuperà delle analisi tecnico-scientifiche, ci saranno due suoi collaboratori: l'ingegnere Michele Vitiello, di Brescia, in qualità di tecnico informatico, e il medico legale Maurizio Saliva, di origini campane.

LA DIFESA - Intanto ieri, martedì 11 luglio, il difensore di Fricano, l'avvocato Alessandra Guarini, insieme al suo pool investigativo è entrata nella villetta di San Teodoro dove, lo scorso 4 giugno, era avvenuto il delitto. Sono stati analizzati gli ambienti, ripercorsi i passi fatti dagli abitanti del villino ed effettuati ulteriori accertamenti, così come su quanto repertato. Dalle ultime informazioni, quella domenica Dimistri Fricano era uscito dalla casa insieme a Donatella Borille che, insieme al marito Alberto Recanzone, dava ospitalità a lui e alla fidanzata. E proprio quest'ultima era rimasta nell'alloggio, per preparare i panini da portare, qualche ora dopo, in una gita in barca. Al suo rientro il 30enne entra in bagno. Quando esce, stando alla sua versione, viene aggredito da uno o più sconosciuti, gli stessi che, forse pochi minuti prima, avevano ucciso Erika Preti sferrandole due coltellate alla gola. Ora non resta che aspettare il confronto tra le analisi condotte da difesa e accusa, prima di trarre eventuali conclusioni.