14 novembre 2018
Aggiornato 01:30

Pietro Botto Poala, centrocampista e volto della Biellese

Il centrocampista:«La scorsa stagione è stata una delle migliori per me, con la nuova squadra voglio arrivare ai playoff»
A destra Pietro Botto Poala e Stefano Vanoli
A destra Pietro Botto Poala e Stefano Vanoli (A.S.D. La Biellese)

BIELLA - Pietro Botto Poala e Stefano Vanoli sono stati scelti dalla società come volti per la nuova campagna abbonamenti per la stagione 2017/18. Ecco l'intervista con Pietro Botto Poala

LA TUA STAGIONE - "La scorsa stagione per me è stata una delle annate migliori. Dopo i primi due mesi di campionato, sono riuscito a trovare la giusta tranquillità e giusti stimoli per migliorarmi. Sono contento perchè sono riuscito a dare continuità alle mie prestazioni, crescendo partita dopo partita. Devo migliorare dal punto di vista dei cartellini, assolutamente troppi per un centrocampista centrale».

LA SQUADRA - "Guardando il risultato finale, dobbiamo essere contenti perchè siamo arrivati quinti, in zona playoff. Andando invece ad analizzare partita per partita, si poteva fare di più, potevamo sfruttare meglio alcune opportunità. L'esperienza è stata secondo me il motivo principale ma, comunque come dicevo prima è stato senza dubbio un'annata positiva per tutti».

MERCATO IN USCITA - Cosa ne pensi? «Mi dispiace veramente tanto per tutti. Prima di tutto erano amici, gente con la quale sono cresciuto, come Diego Giordano e Gabriele Coppo, ma comunque con tutti mi trovavo benissimo. Purtroppo il calcio è fatto anche di queste cose, è normale, si gira pagina e si ricomincia subito con la voglia di fare sempre meglio. Massima fiducia nella società e nei nuovi arrivati».

EX COMPAGNI, NUOVI AVVERSARI - «Un motivo in più, uno stimolo in più per fare bene. Un partita nella partita, 90 minuti per confrontarsi per poi stringersi la mano a fine gara».

E I NUOVI ACQUISTI? - «Pierobon è un signor giocatore, l'ho rivisto qui a Biella l'ultima volta nella finale contro la Juventus Domo, e come al solito è stato decisivo. L'esperienza, i numeri e la tenacia di questo attaccante parlano da soli. Scavetta, un giocatore rapido e di fantasia, l'imprevedibilità che serviva alla squadra. Poi va beh, il reparto difensivo ristrutturato in blocco, direi che anche qui i numeri parlano per loro, c'è poco da aggiungere. Mi tengo per ultimo Cremonte, un giocatore che calcisticamente parlando conosco meglio degli altri e che secondo me potrà fare veramente la differenza in campo».

ASPETTATIVE - Cosa ti aspetti da questa stagione? «Sinceramente io spero di arrivare a giocarmi i playoff, senza se e senza ma. Secondo me se non dovessimo raggiungere quell'obiettivo, con la squadra che è stata allestita non dico sarebbe un fallimento ma, sicuramente non si potrebbe parlare di una stagione positiva. A livello personale, voglio fare un gol!»

RIGUARDO ALLE VOCI SUL BORGOSESIA - Qualcuno durante il mercato estivo ti accostava al Borgosesia? «Sono state solo voci, non sono mai stato vicino e non ho mai avuto contatti con nessun'altra squadra. Io qui sto bene, sono felicissimo di giocare per la squadra della mia città e perchè no, provare a fare il salto in Serie D con la maglia bianconera».