14 novembre 2018
Aggiornato 02:30

Centro benessere o sede degli uffici dello Stato, l'ex ospedale salverà il Biellese?

Presentato il progetto per rilanciare la struttura di via Caraccio. Servono 60 milioni di euro. Il sindaco Cavicchioli: «C'è spazio per tutti, un'ipotesi non esclude l'altra»

BIELLA - Più che un progetto si tratta di una manna dal cielo, se realizzato: dove oggi c'è il vecchio monoblocco che ospitava l'ex ospedale, infatti, si vuole realizzare un centro benessere e di cura, capace di diventare attrattivo per l'intero Nord Italia. A spiegare come sia possibile, sono stati i responsabili di "Sviluppo Genova", la società che ha l'incarico di rilanciare la struttura, chiusa da qualche anno. La società è specializzata nella riconversione industriale di spazi analoghi in giro per l'Italia. Nelle scorse settimane, l'incontro pubblico dove questo sogno è stato presentato come possibile, di fronte ai vertici dell'Uib.

DEMANIO - Un'altra ipotesi possibile è il trasferimento della proprietà dell'Azienda sanitaria locale all'Agezia del Demanio. In questo caso lo spazio dove sono nati (e curati) tantissimi biellesi, potrebbe diventare la sede per una serie di uffici statali presenti in città, dove oggi lo Stato paga degli affitti: Agenzia delle Entrate e Prefettura, per fare due facili esempi. Questa ipotesi avrebbe tempi più rapidi, ovviamente, anche se richiederebbe una serie di passaggi istituzionali convergenti: Ministeri, Governo e Regione dovrebbero suonare la stessa musica con analoghi investimenti, progetti e stanziamenti. 

MILIONI - Il sogno di un polo del benessere non è certo a costo zero. I dirigenti della società nelle scorse settimane hanno presentato ad imprenditori e amministratori del territorio il piano, che prevede investimenti da 60 milioni di euro (nella versione top). Mica spiccioli. Il piano, tra l'altro, prevede l'abbattimento di una serie di aree dell'immenso edificio, di fatto quelli privi di valore storico.

BENESSERE - La città del benessere prevede quindi spazi per ricerca, strutture mediche, hotel di lusso, spa, scuole di cucina e centri di estetica e di chirurgia. Far diventare l'ex ospedale di via Caraccio un centro polifunzionale rappresenterebbe un motivo di rilancio urbanistico e commerciale del centro cittadino e un volano per l'intera economia biellese. L'attenzione è quindi massima, soprattutto da parte del mondo politico.

IL SINDACO - «Il Comune farà tutto quanto in suo possesso per agevolare qualsiasi investimento - dice Marco Cavicchioli -. Ogni tipo di eventuale agevolazione urbanistica, sarà fatta, nell'ovvio rispetto delle leggi. L'idea del centro benessere è affascinante, ma servono investitori forti e motivati. Diverso mi pare il discorso del Demanio, idea di Paolo Rizzo, per la quale abbiamo lavorato insieme all'assessore Varnero. Mi pare richieda tempi meno lunghi. Difficile fare previsioni. Per certi versi, infine, c'è da dire che dentro l'ex ospedale c'è posto per tutti: un'ipotesi non esclude necessariamente l'atra».