14 novembre 2018
Aggiornato 07:30

Piromane condannato a cinque anni di carcere

È un allevatore di Camandona che, secondo l'accusa, avrebbe incendiato bochi e pascoli in Valsessera. Oltre mille ettari di terreno distrutti
Tribunale e terreni in fiamme
Tribunale e terreni in fiamme (Diario di Biella)

BIELLA - Un allevatore di Camandona, F.M., di 47 anni, è stato condannato oggi, mercoledì 19 luglio, dal gup Anna Ferretti, a cinque anni e quattro mesi di reclusione. L'uomo era comparso in udienza, assistito dagli avvocati Carlo Boggio Marzet e Gianni Chiorino, per rispondere dell'accusa di incendio doloso. Secondo le indagini svolte dagli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Maria Serena Iozzo, era lui l'autore dei roghi che tra il novembre e il dicembre 2015 misero in ginocchio la Valsessera. In un paio di settimane finirono in cenere oltre mille ettari tra pascoli e boschi, per un danno, causato alla collettività, pari a un milione di euro. Le indagini portarono a identificare, nel misterioso piromane, l'allevatore di Camandona che venne denunciato.

PROCESSO - All'apertura del procedimento a suo carico, addirittura l'associazione ambientalista Greepeace, insieme a Legambiente, chiese di costituirsi parte civile. La difesa dell'uomo, durante l'arringa difensiva, ha cercato di far derubricare il reato da incendio doloso a colposo, che prevede una pena minore, senza riuscirvi, neppure in considerazione del fatto che l'imputato fosse incensurato e non avesse strascichi giudiziari specifici. Al contrario, il giudice ha accolto la richiesta della pubblica accusa e condannato il 47enne a oltre cinque anni di reclusione. Appare scontato, a questo punto, il ricorso in Appello.