14 novembre 2018
Aggiornato 07:00

Ripresa dopo la crisi, Biellese avanti (ma piano)

Da Il Sole 24 Ore una «mappa della ripresa» delle province italiane. La nostra provincia, ancora ricca, con meno disoccupati e più laureati, sfida la crisi con «moderazione»
Il Sole 24 ore ha stilato la classifica della ripresa economica
Il Sole 24 ore ha stilato la classifica della ripresa economica (Diario di Biella)

BIELLA – Non che la crisi sia passata, ma secondo gli osservatori, l’anno peggiore è stato il 2013, partendo dunque dai dati meno confortanti, il Sole 24 Ore ha stilato una classifica dei progressi, e non, registrati nel frattempo dalle 103 province italiane. Se Bergamo è quella che ha reagito meglio, mentre Aosta e Rieti si sono un po’ perse nell’oblio, vediamo come se l’è cavata Biella, sulla base dei 10 parametri di analisi presi in considerazione.

AVANTI, PIANO - La cosiddetta «mappa della ripresa» è quantificata in centesimi. Giusto per creare una forbice di riferimento, Bergamo, la città che ha saputo rialzarsi meglio di tutte le altre, segna rispetto al 2013 un +74,3, mentre Aosta e Rieti, sono ferme a +22,1 e +22,2. Biella si posiziona invece nel nutrito gruppo dei capoluogo appena sopra la media, con una crescita complessiva del 58,7, che la pone in perfetta linea con le vicine Vercelli (+58,5), Verbania e Alessandria (+53 circa). In Piemonte fanno meglio solo Novara con +64,8 e Asti con +62,9, mentre Torino e Cuneo arrancano con parametri di ripresa inferiori al 50.

RISPARMI - Data una scorsa alla classifica generale, passiamo alle buone notizie. Biella si rafforza ancora nel reddito pro capite, portando a casa un bel +5,7% per una media di 23.315 euro. Se non siamo in cima al podio, per quanto riguarda la ricchezza (Cuneo e Torino ad esempio superano i 27mila euro), la nostra provincia è la migliore in Piemonte in quanto a performance di ripresa. Di pari passo, sono saliti anche i depositi bancari, per i quali dal 2013 in qua si registra un incremento del 28%, con un passaggio da poco più di 15mila euro a oltre 19mila pro capite. Sulla stessa linea l’aumento dei prestiti personali, che a Biella salgono solo del 5,8% e si attestano sotto i 12mila euro pro capite, a fronte i numerosi aumenti a due cifre, con Bolzano che cresce addirittura del 44%.

BENI DUREVOLI - Anche le spese per beni durevoli tengono bene, Biella con un incremento del 3,1%, ed un totale annuo a famiglia di 994 euro, si posiziona a ridosso di una manciata di province, sparse tra Lombardia, Emilia e Veneto, che superano i 1.000 euro annui profusi nell’acquisto di elettrodomestici, mobili e computer. 

DISOCCUPAZIONE  - Venendo al fronte lavoro e formazione scolastica, in tutto il Piemonte i dati post 2013 registrati da Il Sole 24 Ore sono abbastanza confortanti. Per quanto riguarda la disoccupazione Biella recupera nel triennio del 26,7% e si attesta al 7,9%. Preso in considerazione anche il rapporto tra numero di giovani e numero di laureati, che nel Biellese migliora del 16,7%, la sesta miglior performance in italiana, ancora distante, ma non troppo, dal record di Reggio Emilia che ha sfondato la barriera del 20% di incremento, piazzandosi a quota 21,2%.