14 novembre 2018
Aggiornato 02:00

Il Maggiore Alessandro Loddo in missione in Mali

Lascia dopo due anni Biella per l'Africa impegnato in una missione europea

BIELLA - Nuovo prestigioso incarico per il Maggiore, e a breve Tenente Colonnello, Alessandro Loddo che da Biella andrà a prestare servizio in Mali. Arrivato al Comando provinciale cittadino poco più di due anni fa, dopo aver combattuto per anni il crimine organizzato in Sicilia, ora lavorerà per l'Unione europea in Africa.

LA MISSIONE - Selezionato grazie alla perfetta padronanza della lingua francese e alle sue elevate doti professionali, parteciperà come responsabile civile del contingente italiano impegnato nell'operazione "Eurocopsael", che ha lo scopo di formare il personale delle Forze dell'Ordine in un paese devastato dalla guerra civile. Un punto nevralgico, quello in cui andrà a operare, che altro non è che il canale aperto per l'afflusso di migranti, armi e droga verso il Vecchio Continente. La ferma, per il Maggiore Alessandro Loddo, sarà di almeno due anni.

LA CRISI IN MALI - Il Mali, colpito da una grave crisi politico-istituzionale che è culminata nel colpo di stato militare del marzo 2012 sta vivendo un lento, difficoltoso e mai completamente realizzato processo di normalizzazione, La situazione nel tempo è andata deteriorandosi a causa del concatenarsi di numerosi fattori destabilizzanti, quali un’indiscriminata attività di gruppi terroristici, l’attiva presenza di fazioni autonomiste, il perpetrarsi di violenze su larga scala contro la popolazione, lo svolgimento di attività criminose a medio e largo raggio, ed una crisi umanitaria di dimensioni drammatiche, caratterizzata da esodi di massa e da emergenze alimentari e sanitarie.

L'ONU - La crisi maliana, acuita dalla carente azione delle locali autorità governative, ha provocato una decisa presa di posizione da parte della Comunità internazionale, sia a livello istituzionale che di singoli Stati membri – che ha avuto la sua più compiuta espressione con la Risoluzione n. 2085 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, che assicurava il proprio supporto ad ogni iniziativa locale e regionale mirata al contenimento della crisi, fornendo assistenza alle autorità di Bamako.

L'UNIONE EUROPEA - Il 17 gennaio 2013 i Ministri degli Affari Esteri dell’Unione Europea, in attuazione alla  Risoluzione UN n. 2085, hanno approvato la missione di assistenza militare denominata «European Union Training Mission – Mali» (EUTM – Mali) con compiti di addestramento, formazione e supporto logistico alle Forze Armate Governative dello Stato del Mali. La missione EUTM – Mali consta di circa 500 militari europei, di questi circa 200 sono istruttori.