14 novembre 2018
Aggiornato 07:30

Fricano confessa l'omicidio della fidanzata: sono stato io

Il ragazzo di Erika Preti ora si trova in carcere a Biella, in stato di fermo in attesa di provvedimenti della Procura di Nuoro. L'avvocato difensore: «Ha rotto il silenzio che lo attanagliava»
Preti e Fricano
Preti e Fricano (Diario di Biella)

BIELLA - Dimitri Fricano (30 anni) ha confessato l'omicidio di Erika Preti, avvenuto il 12 giugno scorso, a San Teodoro nel Nord della Sardegna, dove i due erano in vacanza in casa di amici comuni. L'ex fidanzato della giovane commessa di Pralungo aveva sempre negato ogni responsabilità nella tragedia che ha sconvolto il Biellese: la ragazza è stata uccisa da due coltellate alla gola. Di quel drammatico momento, anzi, il giovane aveva sempre detto di essere vittima, nello specifico di un'aggressione da parte di uno sconosciuto entrato per rubare. Parole che non avevano mai convinto l'opinione pubblica e forse, neanche le autorità sarde.

L'AMMISSIONE - E' notizia di oggi, l'ammissione della colpa dell'omicidio dal parte del ragazzo, conosciuto perché commesso di un negozio di via Italia (era l'unico indagato per l'omicidio). L'ha fatto prima davanti al suo avvocato Alessandra Guarini, nello studio cittadino che si trova nella galleria Leonardo da Vinci. Erano anche presenti i genitori del ragazzo, forse decisivi nella decisione di questi giorni. Poi insieme sono andati a deporre in Procura, quindi il trasferimento nel carcere di Biella a disposizione dell'autorità giudiziaria.

L'AVVOCATO - «Sì, ha rotto il silenzio. Ha finalmente superato il blocco dei ricordi di quanto avvenuto - ammette l'avvocato Guarini, al telefono, in serata - in quella drammatica giornata. Si è liberato ed è riuscito a far emergere davvero cosa è successo, ammettendo le sue responsabilità nella morte della ragazza». "Una lite degenerata - commenta ancora l'avvocato Guarini -. Ha perso il conrollo e già noi della difesa ce ne eravamo accorti. Qualcosa non tornava e siamo andati a fondo. Adesso che si è assunto le sue responsabilità, dovrà elaborare il ricordo e spiegare quanto accaduto».

Il corpo di Erika Preti viene portato via dalla villetta nella frazione di Lu Fraili vicino a San Teodoro all'interno della quale è stata uccisa a coltellate, 11 giugno (Ansa/Costanza Bonacossa)

Il corpo di Erika Preti viene portato via dalla villetta nella frazione di Lu Fraili vicino a San Teodoro all'interno della quale è stata uccisa a coltellate, 11 giugno (Ansa/Costanza Bonacossa) (© ANSA)