16 novembre 2018
Aggiornato 02:00

Città Studi e Poli.design Milano insieme per un nuovo master

Si chiama Fiber Design and Textile Processes e formerà i tecnici altamente specializzati del futuro. Tra ricerca e industria, si guarda al mondo della moda con una nuova visione
Un momento della presentazione dei giorni scorsi
Un momento della presentazione dei giorni scorsi (Diario di Biella)

BIELLA – Città Studi incontra Poli.design Milano sul terreno comune della tecnologia, e nasce il master in Fiber Design and Textile Processes. L’ateneo biellese ha presentato nei giorni scorsi la nuova partnership, destinata a sfociare dall’ottobre 2018 in un corso di master universitario di I° livello, configurato come un percorso di perfezionamento scientifico d’alta formazione, in cui si coniugano esperienza e ricerca.

INDUSTRIA - Alla base della nuova offerta sono, infatti, i due punti di forza dei rispettivi partner. Se da un verso Città Studi metterà a disposizione il proprio background formativo, supportato da un consolidato network di aziende nazionali ed internazionali, dall’altro Poli.design porterà a Biella tutte le competenze tecniche e scientifiche del più importante ateneo italiano nel settore Art&Design, terzo in Europa e settimo nel ranking mondiale. «Città Studi lavora da sempre per favorire lo sviluppo del Biellese – ha commentato il presidente Pier Ettore Pellerey – ed il tessile resta il comparto più solido della nostra economia. Questo accordo ha un significato molto preciso, mira a dare una visione nuova al mondo del fashion». Una visione che passa dal legame sempre più stretto esistente tra industria, moda e Internet of Things.

TESSILE - Della necessità di «svecchiare» il tessile ed i suoi addetti si era parlato nelle settimane scorse anche nell’assemblea annuale di Uib, durante la quale Ermanno Rondi, ha rimesso l’accento sulla «fame» del settore di nuove figure professionali specializzate. Qualche numero: ogni anno nel Biellese ci sono circa 3mila assunzioni, la metà delle quali nel tessile. Tra queste ultime il 15/20% si concentra nelle cosiddette new-skills. Da qui la necessità evidente di percorsi formativi adeguati. «Svolgiamo da anni un ruolo di cerniera tra formazione universitaria e mondo delle professioni con un approccio fortemente improntato all’innovazione – ha specificato Giuliano Simonelli, presidente di Poli.design – la collaborazione con Città Studi si inserisce in questo filone e va ad ampliare la nostra azione nel settore del tessile, potenziando ancor di più la sinergia con il tessuto produttivo e imprenditoriale». 

STUDI - Il master, della durata di un anno, per un totale di circa 700 ore, unirà esperienze dirette nelle aziende del network di Città Studi a seminari e ricerche sperimentali che si terranno nella sede del politecnico milanese. Il percorso didattico, interamente in lingua inglese, affronterà il tema del tessile con un taglio innovativo, con un occhio di riguardo verso i nuovi campi di applicazione correlati al tessile tecnico. Città Studi e Poli.design puntano a creare una nuova generazione professionisti, che presentino una formazione non solo strettamente manageriale, ma legata al design, inteso come luogo d’incontro tra ingegneria e architettura, nel quale si andranno ad innestare alcuni punti, ormai fermi, dell’industria 4.0: la sostenibilità, la tecnologia e l’Internet delle Cose. L’integrazione uomo-macchina e la ricerca di nuove sinergie tra estetica e funzionalità, si presentano già oggi come temi fondamentali per lo sviluppo del settore, destinati a prendere ulteriore peso nel futuro.

AL VIA - Le selezioni per il master partiranno verosimilmente a fine autunno, nel frattempo si possono reperire tutte le info sulla pagina dedicata al corso da Poli.design. L’iniziativa, come hanno tenuto a sottolineare i vertici di Città Studi, non rappresenta un’esperienza isolata, ma punta ad essere il primo tassello di una collaborazione più ampia e strutturata.