14 novembre 2018
Aggiornato 07:30

Omicidio Preti, i due giovani litigavano continuamente

Qualche giorno prima del delitto l'omicida avrebbe avuto anche una crisi isterica. I rapporti tra i due giovani erano quindi problematici da tempo. Ancora indagini mentre Fricano resta in carcere, a Biella
Preti e Fricano
Preti e Fricano (Diario di Biella)

BIELLA - È sulle due coltellate sferrate alla gola che gli investigatori stanno indagando, in Sardegna quanto a Biella, per dare una connotazione giudiziaria al delitto di Erika Preti. Reo confesso, il compagno Dimitri Fricano, che dopo 41 giorni e grazie alle pressioni di familiari, difensori e investigatori di parte, alla fine ha deciso di confessare. Secondo la sua versione, l'omicidio sarebbe avvenuto nel corso di un aspro diverbio, scoppiato per colpa di qualche briciola di pane finita sul tavolo delle cucina della casa dove trascorrevano le vacanze.

RICOSTRUZIONE - L'arma usata, quel tragico 11 giugno, un coltello a lama seghettata. E secondo la difesa, quando la 28enne di Pralungo venne colpita mortalmente, i due si fronteggiavano. Non sarebbe stato il primo litigio, purtroppo, scoppiato tra i due ragazzi. Una decina di giorni prima del delitto sembra, secondo alcune fonti vicine agli investigatori, che Dimitri avesse avuto una violenta crisi isterica. Erika, malgrado le tante problematiche del loro rapporto, era sempre rimasta al suo fianco. Ed è anche per questa ragione che i genitori, così come l'intera comunità di Pralungo, che ha visto la vittima crescere e diventare donna, non si dà pace.