21 ottobre 2017
Aggiornato 05:00
Cronaca

Scoppio di Sagliano Micca: l'incendio fu doloso

La deflagrazione sarebbe stata causata da Enzo Cantele. Il sindaco del paese, Forgnone si costituirà parte civile al processo. Chiusa per mesi la centralissima via Roma

SAGLIANO MICCA - La Procura di Biella ha chiuso le indagini sull'esplosione avvenuta, oltre un anno fa, nella centrale via Roma in paese. A causarla, aprendo il gas e usando un accendino, sarebbe stato Enzo Cantele, 37 anni, nel tentativo di mettere in atto un proposito insano. Già alcuni giorni prima, pare, avesse cercato, in modo diverso, di togliersi la vita.

IL SINDACO«Non ho ancora ricevuto nulla di ufficiale - commenta il sindaco Patrick Forgnone - ma appena avrò la documentazione in mano, mi rivolgerò a un avvocato. È mia intenzione, per il Comune, costituirmi parte civile. Credo che la prima udienza sia stata fissata per novembre».

I FATTI - La deflagrazione era avvenuta la sera del 18 febbraio 2016. Erano le 20 quando un boato aveva scosso l'intera Valle Cervo. Terribile la scena che si era presentata ai soccorritori: parte di via Roma non esisteva più. Fu un caso se non ci furono vittime, solo decine di sfollati, tra cui il parroco. Lo stesso Cantele riportò solo ustioni superficiali, come un 85enne contuso dai calcinacci. Seguirono poi i giorni della ricostruzione che permisero, nel gennaio di quest'anno, di riaprire la strada martoriata.