11 dicembre 2017
Aggiornato 10:00
Formazione

Biella, a Città Studi arriva la laurea in Giurisprudenza

Importante novità per il territorio: nuovo corso a partire dal prossimo anno accademico. Il presidente Pellerey: «Base di moltissime carriere di successo, rappresenta un passepartout per il mondo del lavoro»

Studenti nella biblioteca di Città Studi (© Città Studi)

BIELLA - Non ci pensiamo mai, ma il diritto è alla base della vita stessa della società civile e di tutte le cose che facciamo quotidianamente: dalla sfera affettiva a quella patrimoniale, dal diritto internazionale alla difesa di una nostra idea con il deposito di un brevetto, tutto è filtrato attraverso il diritto. A partire dal prossimo anno accademico nel campus di Città Studi sarà attivo anche il corso di laurea in Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino.

LA NOVITA' - L’Ateneo centrale ha deciso di portare a Biella la laurea in Giurisprudenza per rispondere alle tante richieste pervenute a Città Studi durante le sessioni di orientamento nelle scuole superiori e nelle fiere di settore, andando ad ampliare così la rosa di corsi già presenti nella sede biellese: Amministrazione Aziendale, Scienze dell’Amministrazione e Servizio Sociale.

PRESIDENTE - «Come sede decentrata, siamo lieti della fiducia riposta in noi dall’Università degli Studi di Torino, che ha raccolto le richieste del territorio, consentendoci di offrire un corso di laurea trasversale come quello in Giurisprudenza. -  afferma Pier Ettore Pellerey, presidente di Città Studi Biella –. Sono laureate in Giurisprudenza moltissime figure chiave di aziende private e pubbliche amministrazioni, perché la conoscenza del diritto rappresenta un patrimonio indispensabile per quadri e dirigenti praticamente in ogni settore, comprese le istituzioni comunitarie e le organizzazioni internazionali. Un indirizzo di laurea in Giurisprudenza è alla base di moltissime carriere di successo e rappresenta una sorta di passepartout per il mondo del lavoro»

INFORMAZIONI - Il corso magistrale a ciclo unico (cinque anni), non ha frequenza obbligatoria e non prevede test d’ingresso. È stato pensato per andare incontro alle esigenze degli studenti lavoratori e prevede una modalità didattica mista, con un mix di lezioni fruibili in presenza a Città Studi e altre a distanza via Internet. Ogni annualità prevede un carico di 60 crediti formativi, per un totale di 300 crediti complessivi al termine del percorso. Oltre ad offrire una preparazione idonea per accedere alle professioni legali (avvocatura, magistratura e notariato), il corso fornisce le competenze necessarie a favorire l’inserimento dei laureati in ogni altra attività professionale, autonoma o subordinata, per la quale sia necessaria una conoscenza approfondita del diritto.