21 agosto 2017
Aggiornato 21:00
Economia

Estate 2017: previste oltre 2 mila assunzioni nel Biellese

I dati sulle previsioni di luglio, agosto e settembre della Camera di Commercio sono positivi. Il presidente Ciccioni: «Segnali che fanno ben sperare per la ripresa»

Lavoratori ed il Battistero (© Diario di Biella)

BIELLA - Le assunzioni di lavoratori che le imprese programmano di effettuare nel corso del terzo trimestre 2017 (ovvero tra luglio e settembre) ammontano a 2.440 in provincia di Biella: questi dati emergono dalla rilevazione del Sistema Informativo Excelsior che contribuisce a fornire un quadro previsionale della domanda di lavoro dipendente e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese aventi almeno un dipendente.

PRESIDENTE - «La nuova metodologia di rilevazione dell'indagine Excelsior sta dando i suoi frutti – commenta Alessandro Ciccioni, presidente della Camera di Commercio di Biella e Vercelli – ora abbiamo una visione più chiara delle dinamiche del mercato del lavoro e delle esigenze di capitale umano delle economie locali. I dati del terzo trimestre dell'anno ci dicono che Biella e Vercelli sono allineate in merito alla crescita delle assunzioni delle imprese, un segnale confortante che ci fa ben sperare riguardo alla ripresa. Anche i profili ricercati sono simili, così come le difficoltà nel trovare sul territorio le figure professionali adeguate alle necessità di sviluppo aziendale: sono dati che ci devono spronare per lavorare anche sulla formazione delle nuove generazioni, in modo che incontrino maggiormente le esigenze delle imprese locali ora ma soprattutto in futuro. L'affermarsi del made in Italy nel mondo e la ricchezza delle nostre società dipendono molto anche da come sapremo incidere positivamente in questo ambito».

I NUMERI - In provincia di Biella si prevedono 2.440 lavoratori complessivi in ingresso nel mercato del lavoro (inclusi i lavoratori interinali, i collaboratori coordinati e continuativi e gli altri lavoratori non alle dipendenze), di cui 910 nell'industria e 1.530 nei servizi.
Circa il 60% delle entrate si concentrerà nelle aziende di minori dimensioni (tra 1 e 49 dipendenti) e la percentuale di imprese che prevede di assumere è circa il 28% del totale. Le industrie tessili, dell'abbigliamento e delle calzature biellesi hanno dichiarato che sono 420 le unità di personale che entreranno in forza. Riguardo alle tipologie contrattuali, le assunzioni dirette alle dipendenze riguardano il 78% dei casi, mentre i contratti di somministrazione sono il 12,9%, i contratti di collaborazione il 5,2% e altre tipologie non alle dipendenze sono il 3,2%. Da segnalare che il 29% delle entrate sarà stabile, ovvero avrà un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre il 71% sarà a termine.

IL QUADRO - In relazione alle difficoltà di reperimento delle figure professionali adeguate, nel Biellese circa 22 assunzioni su 100 sono state definite in questo modo dalle imprese. A livello nazionale questo dato si assesta sul 20,6%, che sale al 23% per i profili richiesti tra gli under 30. Le specializzazioni più difficili da trovare per le aziende locali riguardano gli operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche (51,5%) e i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (47,3%). È interessante notare che il 30% dei nuovi posti di lavoro interesserà giovani con meno di trent'anni, il 47% del totale riguarda le donne e nel 65% dei casi viene richiesta un'esperienza specifica nel settore.  In merito al livello di istruzione nel 14% dei casi viene richiesta la laurea, nel 29% il diploma, nel 37% la qualifica o il diploma professionale, mentre il 20% delle nuove assunzioni si accontenta della sola scuola dell'obbligo.
Analizzando le assunzioni per tipo di profilo si evidenzia come per il 34% riguarderanno professioni commerciali e dei servizi,  un'importante quota del 24% sarà destinata a profili di operaio specializzato e conduttore impianti, il 20% a dirigenti, specialisti e tecnici (ossia i profili «high skill»), il 9% a figure impiegatizie e il restante 13% a profili generici.