19 ottobre 2017
Aggiornato 14:30
Cronaca

Decesso di Debora Rastelli, anche la Procura di Biella indaga

Anche se Scotland Yard ha escluso l'ipotesi di una morte violenta, si cerca ancora di dare un perchè alla tragica fine della giovane cossatese

Sui fatti indaga la polizia scozzese (© Diario di Biella)

COSSATO - La Procura della Repubblica di Biella ha aperto un fascicolo in merito al decesso di Debora Rastelli, la 25enne di Cossato rinvenuta cadavere lo scorso 3 agosto nel suo appartamento di Glasgow. Una morte, da quanto ha precisato Scotland Yard, non violenta, però ancora inspiegabile.

LA VITA - La giovane biellese si era trasferita in Scozia da circa un anno per migliorare il suo inglese, trovando anche lavoro come operatore sanitario. Giovedì scorso, la coinquilina l'ha trovata esanime. Inutili i soccorsi. Del caso si è occupata la Polizia locale, che ha trasmesso una nota informativa al Consolato italiano di Edimburgo, che a sua volta si è messo in contatto col Comando provinciale dell'Arma di Biella. Era poi toccato ai carabinieri di Cossato avvertire i genitori. La madre di Debora, molto conosciuta sul territorio per la sua passione per il tricotage, che la portava a frequentare i mercatini locali, dove esponeva i suoi lavori a maglia, non se l'è sentita di partire alla volta del Regno Unito. Il drammatico compito del riconoscimento della salma è quindi toccato al padre, che gestisce un noleggio di camper a Quaregna. Adesso la decisione del Procuratore capo della Repubblica, Teresa Angela Camelio, di far luce sulla vicenda, in modo da escludere qualsiasi ipotesi di reato. Questo in stretta sinergia con il Consolato e l'Interpol.