2 giugno 2020
Aggiornato 16:30
Viabilità

Galleria della Volpe chiusa fino a Natale? Ramella Pralungo infuriato

Vecchi e logori i punti luci. I lavori spettano all'Anas, che non dà notizie né dei tempi né di progetti. Il presidente provinciale scrive al ministro: «Pronti ad anticipare noi i soldi... Mi faccio nemici? Prima i cittadini del Biellese»

BIELLA - Un caso emblematico di come funziona il nostro Paese: la galleria della Volpe lungo la provinciale numero 232 è chiusa da quasi due mesi. E alla Provincia di Biella che chiede informazioni all'Anas, non è ancora arrivata nessuna risposta dall'ente di fatto proprietario del tratto stradale: quali i tipi di interventi sono necessari? Quali i tempi di apertura? Mistero... Una situazione che ha dell'incredibile e che ha mandato su tutte le furie il presidenrte provinciale Emanuele Ramella Pralungo. A voler essere pessimisti, ma non troppo, il rischio che la galleria possa essere riaperta intorno alle prossime festività natalizie è molto probabile. Con buona pace dei residenti del Cossatese e della Valle di Mosso, che da settimane vivono un disagio quotidiano nell'andare al lavoro e comunque negli spostamenti in auto da e verso casa...

IL PUNTO - Qual è il problema? Semplicissimo: nei mesi scorsi si è staccata una plafoniera di una luce della lunga galleria. Immediato il sopralluogo da parte di esperti (sia di Anas sia della Provincia) di tutte le altre 52 illuminazioni all'interno del tunnel. Morale: per motivi chimici e di usura, le canaline degli impianti sono seriamente danneggiati, quindi non sicuri, perché potrebbero staccarsi e finire sulla testa di qualche automobilista in qualsiasi momento.

I GUAI - Il punto però è che fatto il sopralluogo e certificato il problema, non si sa nulla dei tempi e delle modalità di sistemazione della galleria, di proprietà dell'Anas ma in gestione alla Provincia di Biella per una serie di passaggi e inghippi burocratici da far venire il mal di testa: nel passato lo Stato di fatto scaricò agli enti locali la proprietà delle strada statali, ma non la manutenzione. In questo caso, quindi, chi deve occuparsi dei lavori? La Provincia di Biella intanto si trova con le mani legate e, per beffa, nell'assoluta impossibilità di intervenire o di sapere quando lo farà l'Anas.

LA RABBIA - «Sì, lo ripeto: un'azienda così non merita di esistere» tuona Ramella Pralungo. Che aggiunge: «Il paradosso è che ci siamo resi disponibili ad anticipare i fondi, a cominciare l'inter per la riparazione dei punti luce... Nell'interesse dei biellesi. Poi si andrà a vedere a chi spettano, in ragione di complessi accordi vecchi di anni tra competenze sulla manutenzione ordinaria e quella ordinaria. Ma prima apriamo la galleria! I cittadini ne hanno tutto il diritto. Di fronte a tutto ciò, invece, il silenzio assoluto da parte loro... Ecco perché ho scritto anche al ministro Delrio, oltre che ai vertici di Anas. Perché esiste pure un decreto del Governo che vorrebbe far ritornare in capo all'Anas la gestione delle strade. Che ha dell'incredibile. Un esempio su tutti: l'Anas spende 15 mila euro al chilometro per lavori vari, le Province 5 mila euro. E non parliamo poi di tempi, come il nostro caso della galleria della Volpe insegna».

L'IMPEGNO - «So di farmi dei nemici nel mio partito e nel governo, ma l'interesse dei biellesi è prioritario» è il grido di battaglia del presidente provinciale.