14 novembre 2018
Aggiornato 01:30

Il sindaco fa le foto delle auto in divieto. «Non ha altro da fare?»

Attacco della Lega Nord a Marco Cavicchioli: ha segnalato 43 casi ai vigili urbani, che poi hanno elevato le contravvenzioni. Coinvolta la Prefettura per capire se tutto è lecito nella procedura

BIELLA - Sindaco sceriffo, ma non sul tema della sicurezza, bensì della viabilità e della sosta selvaggia. In una conferenza stampa, questa mattina, la Lega Nord accusa Marco Cavicchioli di aver foto-segnalato 43 automobilisti per altrettante infrazioni al codice della strada. Foto-segnalazioni che sono poi diventate contravvenzioni da parte del comando dei vigili urbani della città: 5 nel mese di giugno, 19 a luglio e 19 finora in agosto.

L'ATTACCO - «Nulla contro la cultura delle legalità, ma le priorità sono altre nella nostra città» ha detto il consigliere comunale di minoranza Giacomo Moscarola. «E' svilente per un sindaco di una città capoluogo di provincia, pensare che vada in giro tutto il giorno a fotografare le auto in divieto di sosta. Non ha altro da fare? E i suoi assessori?» ha detto sulla stessa lunghezza d'onda il segretario provinciale della Lega Nord, Michele Mosca.

LEGALITA' - I rappresentanti della Lega Nord (era presente anche l'onorevole Roberto Simonetti) andranno oggi stesso in Prefettura per chiedere conto della legittimità o meno dei fatti presentati ai giornalisti. Secondo Mosca e Moscarola infatti le contravvenzioni elevate ai cittadini, su segnalazione del sindaco, potrebbero non essere valide. Il sindaco è chiaramente un pubblico ufficiale, nella loro lettura dei fatti, ma solo nell'esercizio delle sue funzioni. In pratica, secondo i due politici, la foto-segnalazione con strumenti non omologati e l'assenza di una serie di requisiti specifici previsti dal codice della strada, renderebbero nullo tutto quanto fatto dal sindaco. Per il comando dei vigili, invece, che ha sede in via Tripoli, la segnalazione sarebbe avvenuta da una fonte privilegiata e quindi legittima. Tanto e vero che tutti i cittadini si sono poi visti recapiare la contravvenzione da pagare.

I FATTI - Ma come hanno scoperto tutto questo gli esponenti del partito di Matteo Salvini? Un privato cittadino nello scorso mese di luglio ha visto il sindaco fotografare la sua auto in divieto di sosta, tra via Oberdan e via Nazario Sauro. Chiedendo spiegazioni a Marco Cavicchioli, a suo dire, si sarebbe sentito rispondere che era appunto il sindaco e che documentava un'infrazione da girare poi ai vigili. Il giovane ha quindi contattato Moscarola che a sua volta ha chiesto conto al comandante dei vigili urbani Massimo Migliorini, ricevendo tutte le informazioni che poi sono state diffuse in conferenza stampa questa mattina nella sede del partito.

La sede provinciale della Lega Nord

La sede provinciale della Lega Nord (© Diario di Biella)