15 novembre 2018
Aggiornato 04:00

Cerca di uccidere un amico a colpi di piccone

È un 60enne ora in carcere per tentato omicidio dopo che si è auto-denunciato alla Polizia di Stato. I fatti sarebbero accaduti a Ferragosto
Carcere di Biella e volante della Polizia di Stato
Carcere di Biella e volante della Polizia di Stato (Diario di Biella)

BIELLA - Un 60enne di Biella, E. D. A., da quasi tre settimane si trova rinchiuso nel carcere cittadino con l'accusa di tentato omicidio. L'uomo, incensurato, poco prima di Ferragosto avrebbe cercato di uccidere, colpendolo con un piccone, un sudamericano di 56 anni, con cui per molto tempo aveva intrattenuto rapporti di amicizia.

I FATTI - I due, appassionati di montagna, aveva fatto spesso escursioni insieme fino a quando il loro rapporto si era guastato. Dai primi riscontri sembrerebbe che il più giovane avesse iniziato a chiedere soldi all'amico, arrivando anche ad aggredirlo. Così, lo scorso 10 agosto, il 60enne si era armato di piccone ed era andato a cercarlo. Secondo quanto emerge dalla ricostruzione delle forze dell'ordine, lo avrebbe sorpreso in una panchina di viale Carducci e poi iniziato a colpirlo, fino a quando l'altro era riuscito a fuggire. Dopo, picozza in mano, si era recato in Questura per auto denunciarsi.

FERITO - Il ferito era poi stato rintracciato dagli agenti all'ospedale di Ponderano, dove i medici, oltre alle escoriazioni, gli avevano medicato una ferita al petto. Ai poliziotti aveva confermato la versione data dal 60enne, negando, a quanto pare, di avergli mai chiesto soldi. Ora le indagini proseguono per fare completa chiarezza sull'episodio.