24 settembre 2017
Aggiornato 17:30
Cronaca

Legambiente assegna il "Premio Attila" al Comune di Biella

Il taglio delle piante nel viale che porta al cimitero del Vandorno, porta l'associazione ad una durissima critica all'ente tra costi, opportunità e paesaggio da salvaguardare

Il viale verso il cimitero del Vandorno (con lo striscione del "premio") (© Legambiente)

BIELLA - Lega Ambiente assegna al Comun di Biella, il "Premio Attila." Sul proprio profilo facebook, infatit, spiega: «La giunta comunale di Biella, con apposito atto deliberativo, su richiesta della parrocchia sant'Antonio Abate e dell'Istituto di Sostentamento del Clero), ha autorizzato l'ennesimo "indegno e vergognoso "abbattimento di un viale alberato in città». E ancora:  "Tale esecrabile "intervento", perpetrato nel viale che conduce al cimitero del quartiere Vandorno (in un'area sottoposta a vincolo paesaggistico, ai sensi del Dlgs n.42/2004), è stato autorizzato in aperta violazione del "Regolamento Comunale del Verde", che prevede per iniziative di tale natura condizioni di "...stretta necessità", quali pericolo per persone o cose o stati vegetativi delle alberature molto degradati. Condizioni che naturalmente non sussistevano nel caso in questione, come si evince dalle parti capitozzate alla base delle conifere oggetto dell'intervento (tutte gli alberi abbattuti risultano in ottime condizioni statiche e vegetative)».

LE PIANTE - «La delibera prevedeva il taglio di 20 alberi, da sostituirsi, altro aspetto scandaloso, con soltanto otto alberi e venti arbusti decorativi. E il tutto a spese del Comune (e quindi di tutti i cittadini di Biella), su aree che continueranno ad essere di enti privati. (Stando alla delibera di giunta n.82 del 2017 il comune di Biella si sarebbe fatto carico di 3 mila di spesa per l’allestimento dell’arredo verde e di 650 euro annui per la gestione a regime dell’area). Da un sopralluogo effettuato da Legambiente biellese, gli alberi abbattuti risultano invece ben 45 di cui almeno 30-35 costituenti l’alberata. Ci si chiede con quale impudenza l'amministrazione del comune di Biella possa aver patrocinato convegni quale quello organizzato da Legambiente e dall'Osservatorio Biellese nel gennaio di quest'anno, avente proprio per tema la salvaguardia dei viali alberati e degli alberi monumentali in città (e dove l’assessore intervenuto dichiarava le propositive intenzioni della giunta per la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio arboreo), quando poi autorizza operazioni, come quella del Vandorno, di vera "barbaria urbana. Un intervento probabilmente motivato per ridurre l’ombreggiamento su alcuni campi da tennis» si legge ancora sulla pagina dell'associazione ambientalista, di Biella.

LA STORIA - Circa settant'anni fa alcuni biellesi, generosamente a proprie spese, piantumarono gli alberi ora abbattuti. Da sempre le aree cimiteriali sono caratterizzate dalla presenza di viali alberati, elementi paesaggistici che fortemente caratterizzano tali contesti, concepiti come "trait d'union" tra il mondo dei vivi.

L'area antistante il cimitero

L'area antistante il cimitero (© Legambiente)