19 novembre 2017
Aggiornato 20:00
Cronaca

Si sentiva responsabile per la morte del piccolo Gabriele: si uccide in Germania

I drammatici fatti sono del maggio del 2013: l'uomo giocava agli Orsi con il figlio di una sua dipendente. Fu anche condannato (pena sospesa)

Orsi (© Diario di Biella)

BIELLA - Una tragedia figlia di un'altra tragedia. Giuseppe T. (35 anni) da qualche tempo residente in Germania, si è infatti tolto la vita nelle scorse settimane. L'uomo era stato responsabile di un fatto di cronaca drammatico: nel maggio del 2013 giocava con il bimbo di una sua dipendente, nel centro commerciale gli Orsi. Nel lanciarlo in aria e poi riprenderlo, ad un certo punto, il piccolo sfuggì di mano all'uomo, cadendo al suolo e battendo la testa. Proprio l'uomo e la madre, subito resisi conto di quanto serie fosse la situazione, andarono immediatamente al Pronto soccorso dell'ospedale biellese, dove i medici decisero immediatamente il ricovero al Regina Margherita di Torino. La situazione clinica del bimbo però si complicò molto in fretta e infatti poco dopo il piccolo Gabriele, di due anni e mezzo, non ce la fa e morì: troppo grave l'emorragia cerebrale dovuta alla rovinosa caduta a terra, nell'area giochi del centro commerciale dove la madre lavorava. Una disgrazia che colpì l'intero Biellese. Da ieri, invece, la notizia della morte dell'uomo che presto si trasferì all'estero e che per i fatti aveva subìto un procedimento giudiziario che prevedeva una pena a cinque anni di reclusione (sospesi) e un risarcimento in sede civile di 1,8 milioni di euro al padre del bambino. Anche questa terribile notizia, sul web, sta portando a grande commozione. Il senso di colpa per la tragica fine del bambino è chiaramente solo una delle ipotesi in campo di fronte al gesto estremo dell'uomo.