23 settembre 2017
Aggiornato 05:30
Biella

La cittą abbraccia la vedova Cusano. «Grazie per essere rimasta con noi»

Alla cerimonia di commemorazione del vice-questore ucciso dalle Brigate Rosse, oggi, era presente il capo della Polizia di Stato Gabrielli: «Inflessibili con chi delinque, in ascolto e al servizio dei pił deboli». Le parole commoventi del sindaco Cavicchioli

BIELLA - Centro città blindato per la visita del capo della Polizia di Stato, oggi, in occasione della cerimonia in memoria del vice-questore Francesco Cusano ucciso nel 1976 dalla Brigate Rosse. Tantissimi gli agenti (provenienti anche da Vercelli e da Torino) presenti, che hanno garantito la sicurezza sin dall'arrivo all'aeroporto di Cerrione di Franco Gabrielli. Tutte presenti le autorità civili e militari del territorio, a fronte di un centinaio di cittadini che hanno seguito la cerimonia di questa mattina tra via Lamarmora e i giardini Zumaglini.

A sinistra il Prefetto Annunziata Gallo, la vedova Cusano, ed il figlio del vice-questore (anche lui poliziotto) Maurizio

A sinistra il Prefetto Annunziata Gallo, la vedova Cusano, ed il figlio del vice-questore (anche lui poliziotto) Maurizio (© Diario di Biella/Valeria Cavallo)

IL SINDACO - «Anche la tranquilla Biella fu colpita dalla ferocia degli anni di piombo - ha detto il sindaco Marco Cavicchioli -. Un grande abbraccio lo dedico a Giuseppina Porcaro, vedova Cusano, che nessun motivo aveva per restare nel Biellese dopo la tragedia che ha colpito la sua famiglia. Invece è diventata parte della comunità biellese. A nome della città di Biella, come ringraziamento e testimonianza di riconoscenza per il sacrificio di suo marito, un grazie per essere rimasta con noi in tutti questi anni».

GABRIELLI - «I morti si onorano rispettando i vivi - ha esordito Gabrielli -. Ho quindi apprezzato le parole del sindaco. C'è stata una stagione in cui la Polizia di Stato non era vista da tutti come una forza al servizio di tutti i cittadini. Quegli anni sono passati. Amo la Polizia di Stato che si dimostra severa, dura ed inflessibile con i delinquenti ma che sa essere pronta all'ascolto dei più deboli, dei cittadini in difficoltà. Questo il messaggio che porto in giro, nei miei spostamenti, per tutte le questure d'Italia». Finora sono state ben 67, ha ricordato.

CERIMONIA - Programma e protocollo perfettamente rispettati nel corso della manifestazione, che ha previsto anche lo spostamento del cippo di qualche decina di metri. Dopo l'organizzazione Gabrielli s'è recato in visita negli uffici della Questura, per poi riprendere l'aereo della Polizia di Statao nello scalo di Cerrione.

Il nuovo cippo dedicato a Cusano

Il nuovo cippo dedicato a Cusano (© Diario di Biella/Valeria Cavallo)