23 novembre 2017
Aggiornato 12:00
Biella

«Riva non è un ricettacolo di criminalità»

Parla uno degli esercenti della zona, che lamenta il malcostume di persone che arrivano da altre zone della città

Guglielmo Nicoli (© Diario di Biellai)

BIELLA - «Sono stato io a chiamare le forze dell'ordine, quando ho visto che la situazione degenerava». A parlare è Guglielmo Nicoli, uno dei titolari de "Il Baretto", il locale del quartiere Riva davanti al quale, nella notte di sabato due settembre, c'è stato un litigio tra extracomunitari. «Sono nove anni - continua il barista - che combatto con il mio socio contro certi comportamenti decisamente sopra le righe. Usciamo e chiediamo, a questi soggetti, di spostarsi o comunque di tenere un atteggiamento decoroso, ma dopo la chiusura fanno come vogliono». E sabato notte, un paio di magrebini sono venuti alle mani. Uno di loro è stato soccorso da Guglielmo Nicoli che, visto il volto della vittima coperto di sangue, ha chiamato i soccorsi. L'uomo, portato in ospedale, a Ponderano, si è allontanato dal Pronto Soccorso prima dell'arrivo dei carabinieri. «Riva non è il ricettacolo della delinquenza - continua Guglielmo -, piuttosto sono quelli che arrivano da fuori a creare disagio. Hanno pessime abitudini contro cui io e il mio socio non possiamo fare nulla, se non cercare di allontanarli. Danneggiano il nostro lavoro, come quello degli altri commercianti della zona, e fanno una pessima pubblicità ai locali, che nulla possono del loro comportamento, visto che non sono clienti».