23 novembre 2017
Aggiornato 12:00
Cronaca

Zimone: bambole con spilloni da rito voodoo contro chi ospita migranti

Quasi certamente il ritrovamento degli oggetti è riconducibile alle polemiche legate alla possibilità di aperture di centri per stranieri. Indagano i carabinieri

Carabinieri (© Diario di Biella)

ZIMONE - La "magia nera", quella evocata in tanti film e documentari dedicati a News Orleans, pare sbarcata a Zimone, dove sono state ritrovate delle bambole come nei riti voodoo: in tre punti nevralgici del paese, infatti, da piazza San Rocco al parco giochi, fino al distributore dell'acqua, non lontano dal Comune. A presentare denuncia ai carabinieri è stato il sindaco, Piergiorgio Givonetti, che ha pure espresso un'opinione sull'accaduto. Quello che è certo, al di là dell'episodio, sul quale indagano i carabinieri, è che a Zimone gli animi si stanno surriscaldando.

IL PUNTO - Il possibile arrivo di rifugiati stranieri pare non piaccia a parte della popolazione. Nei giorni scorsi una donna che si era resa disponibile ad accoglierli si è ritrovata con la serratura di una delle sue abitazioni danneggiata. Adesso le bambole che, nei riti voodoo vengono definite "dagiga" e possono essere realizzate per attaccare un ipotetico nemico, sono state poste sotto sequestro in attesa di un'accurata analisi per risalire a chi può averle confezionate.