20 novembre 2017
Aggiornato 01:00
Cronaca dal Biellese

Benna: donna raggirata con la scusa dell'acquisto di vino

Ci ha rimesso 120 euro per ottenere in cambio due scatole, di cui una vuota

Carabinieri (© Carabinieri)

BIELLA - Bussano alla porta con la scusa di consegnare del vino e truffano chi apre. L'ennesimo episodio si è registrato ieri, venerdì 8 settembre, a Benna. Vittima una donna di 66 anni. Un soggetto si è presentato come fornitore di una ditta, a cui un familiare aveva commissionato un acquisto. Due scatole di vino, di qualità, del costo di 120 euro. La donna ha subito pagato, per poi accorgersi, solo in un secondo tempo, di essere stata raggirata. Una delle scatole era vuota e nell'altra di bottiglie ce ne erano solo due, e di scarsissimo valore. Ora sono in corso indagini da parte dei carabinieri, per risalire all'autore di una truffa che ha origini lontane. Già durante la Seconda Guerra mondiale, infatti, a Biella, vedove di caduti erano state contattate con la stessa scusa da loschi individui. La scusa era sempre la stessa, il marito defunto aveva acquistato del vino prima di morire. Personaggi squallidi che allora, come oggi, non si fanno scrupoli. Il consiglio è sempre quello di non aprire la porta, contattare i familiari per capire se, effettivamente, hanno effettuato un ordine, di qualsiasi genere, e nel dubbio chiamare le Forze dell'Ordine digitando il 112.