25 settembre 2017
Aggiornato 15:30
Sport

Doping, sospeso Zilvetti. «Riconosciuta la mia buona fede»

Il runner biellese era stato trovato positivo dopo la Maratona di Milano. Il suo commento dopo la decisione del Tribunale Nazionale

Paolo Zilvetti (© Paolo Zilvetti)

BIELLA - La Prima sezione del tribunale nazionale antidoping ha stabilito per l'atleta Paolo Zilvetti una squalifica di un anno e tre mesi. Il runner era stato sospeso a conclusione della maratona di Milano (quando era arrivato all'ottava posizione), poiché riscontrato positivo alle sostanze: clostabol, metabolita e betametasone. La Procura antidoping aveva chiesto per il noto atleta una squalifica di due anni.

LA DIFESA - «Nella decisione dell’11 settembre della Prima Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping ha tenuto in ampia considerazione le mie documentate difese - ha scritto sul suo profilo social Zilvetti -. Nel corso del procedimento, insieme ai miei avvocati, ho fornito evidenze documentali per dimostrare come la mia positività fosse stata causata sia da un trattamento terapeutico al quale mi ero sottoposto in completa buona fede, sia dal contatto accidentale con un farmaco prescritto a un soggetto terzo, che io stesso avevo aiutato a somministrare. Questo significa che l’organo giudicante mi ha irrogato una sanzione ridotta, rispetto alle richieste della Procura Antidoping, perché ha valutato come negligenza non significativa la condotta che mi era stata contestata. La normativa antidoping punisce in modo più lieve il fatto oggettivo della presenza di una sostanza vietata quando l’evento - come nel mio caso - non sia stato la conseguenza di un comportamento preordinato e voluto».