18 ottobre 2018
Aggiornato 07:30

In corso installazione cartelli indicatori di Protezione civile:

La prima “tranche” di cartelli viene posizionata nelle frazioni iniziando da Chiavazza, Pavignano e così via per concludersi con il centro storico
Il cartello dell'area di attesa in piazza XXV Aprile a Chiavazza
Il cartello dell'area di attesa in piazza XXV Aprile a Chiavazza (Comune di Biella)

BIELLA - Prosegue in questi giorni l'installazione dei cartelli indicatori in caso di emergenza di protezione civile: dopo i cartelli rossi e gialli che contrassegnano rispettivamente le aree di ricovero per la popolazione e quelle di ammassamento dei soccorritori, è il momento di quelli verdi, che indicano le aree di attesa per la popolazione in caso di eventi calamitosi. Il piano di protezione civile ne prevede 45 dislocate in tutte le frazioni del territorio comunale.

LAVORI - La prima «tranche» di cartelli viene posizionata nelle frazioni iniziando da Chiavazza, Pavignano e così via per concludersi con il centro storico. L'installazione della segnaletica che indica ai cittadini le aree sicure dove recarsi in caso di situazioni di emergenza si concluderà entro novembre. Questi luoghi devono essere facilmente raggiungibili attraverso un percorso sicuro e sono stati individuati principalmente nei piazzali delle chiese, nei parcheggi e nelle aree pubbliche. In caso di emergenza i cittadini devono recarsi in queste aree su indicazione del Comune. Qui potranno ricevere informazioni e se previsto il trasferimento in zone di prima accoglienza allestite con generi di prima necessità.

INDICAZIONI - La determinazione e l'indicazione delle aree di attesa è solo un aspetto, per quanto importante, del piano di protezione civile varato dall’amministrazione per il potenziamento della struttura di protezione civile comunale e il miglioramento della definizione delle procedure d'intervento in caso di eventuali eventi calamitosi. È fondamentale innalzare il livello di sicurezza dei cittadini in caso di emergenze dovute a calamità naturali, o antropiche, o eventi di altro tipo, rendendo più efficienti le attività di protezione civile dell'ente. Le principali strutture di protezione civile del Comune previste dal piano sono il Centro operativo comunale (Coc) e l'Unità di crisi comunale (Ucc). Il Centro operativo comunaleha compiti operativi per la gestione e il superamento dell’emergenza, organizzato in funzioni di supporto (sindaco, responsabili di funzione e risorse comunali). Garantisce un'attività 24 ore su 24 con codice arancione con compiti di monitoraggio e allertamento (personale dell’ufficio di Protezione Civile, volontari e reperibilità). L’Unità di crisi comunale ha compiti di valutazione e supporto decisionale (sindaco e responsabili di funzione); ha compiti operativi per la gestione e il superamento dell’emergenza, organizzato in funzioni di supporto (sindaco, responsabili di funzione e risorse comunali).