18 ottobre 2018
Aggiornato 23:00

Madre di un bimbo arrestata per aver estorto soldi a un negoziante

Intrecciata una relazione con il gestore di una tabaccheria, per poi ricattarlo. A finire in manette, per il reato di estorsione, è stata una 35enne residente in provincia, madre di un figlio, bloccata dalle forze dell'ordine
Tribunale di Biella
Tribunale di Biella (Diario di Biella)

BIELLA - I ntrecciata una relazione con il gestore di una tabaccheria, per poi ricattarlo. A finire in manette, per il reato di estorsione, è stata una 35enne residente in provincia, madre di un figlio, bloccata dalle forze dell'ordine mentre ritirava l'ultimo pagamento per tenere la bocca cucita. In tutto, con la complicità del marito, indagato in concorso, avrebbe intascato oltre 30 mila euro. Il giudice Claudio Passerini, al termine della convalida del fermo, vista la tenera età del bimbo, le ha concesso gli arresti domiciliari, con la possibilità di uscire di casa per recarsi al lavoro. Secondo l'accusa, la 35enne aveva intrecciato un rapporto amoroso con il tabaccaio per poi iniziare a ricattarlo. Se non avesse pagato, avrebbe resa pubblica la loro relazione. La vittima, inizialmente, aveva iniziato a sborsare euro su euro, fino all'ultima richiesta fatta non solo da parte di lei, ma anche del marito. Resosi conto della situazione, il tabaccaio si era rivolto ai carabinieri, raccontando l'accaduto. È allora che è scattata la trappola. Gli investigatori dell'Arma hanno detto all'uomo di accettare lo scambio di soldi e, appena avvenuto, hanno bloccato la donna.