11 dicembre 2017
Aggiornato 01:00
Cultura

La “Rivista Biellese” compie vent’anni

Venerdì 20 ottobre, festa aperta a tutti a Palazzo Gromo Losa. In due decenni sono stati pubblicati circa 6500 pagine oltre 800 contributi a firma di quasi 300 collaboratori

Copertina speciale per il ventesimo compleanno (© Diario di Biella)

BIELLA - Era l’ottobre del 1997; a Palazzo Lamarmora, di fronte ad un numeroso pubblico, veniva presentato il primo numero della «Rivista Biellese», periodico culturale allora rinato dopo quarant’anni grazie all’iniziativa di Carlo Caselli, Fabrizio Lava e Giovanni Vachino. Il prossimo venerdì 20 ottobre, a pochi metri dal luogo del suo battesimo, la Rivista festeggerà il ventesimo compleanno. Infatti, a Palazzo Gromo Losa, a partire dalle ore 21, il DocBi e la Fondazione Cassa di Risparmio organizzano una serata cui sono invitati tutti - lettori, collaboratori, sponsor e chiunque sia interessato e curioso di conoscere il periodico - per un incontro nel quale la rivista sarà «raccontata» con leggerezza e ironia; l’appuntamento sarà allietato da intermezzi musicali e da un brindisi finale offerto da Sapori Biellesi.

LE ORIGINI - La «Rivista Biellese», da sempre imprescindibile punto di riferimento per chiunque si interessi di "cose" biellesi,  è una storica testata culturale locale che ha vissuto tre generazioni. La prima, pubblicata dal 1921 al 1928, è stata caratterizzata in gran parte della sua vita dalla direzione di una figura di spicco della cultura biellese dell’epoca, Alessandro Roccavilla, esperto d’arte e preside al Liceo cittadino. La seconda generazione vide l’abile regia di Germano Caselli, direttore con continuità dalla rinascita nel 1947 fino alla cessazione della pubblicazione avvenuta un decennio dopo.

ATTUALITA' - L’attuale «Rivista Biellese», edita dapprima da BieBi Editrice e poi dal DocBi con il sostegno della Fondazione CRB, ha visto avvicendarsi alla sua guida Carlo Caselli e Sergio Trivero, ed è attualmente diretta da Mauro Lampo. In essa sono stati pubblicati in circa 6500 pagine oltre 800 contributi a firma di quasi 300 collaboratori; si tratta di articoli dedicati ai più svariati argomenti del territorio biellese, dalla storia all’arte, dai personaggi alle istituzioni, dal paesaggio ai beni naturalistici, ponendo l’attenzione sulle grandi e sulle piccole emergenze del nostro territorio. A titolo di esempio diamo uno sguardo all’ultimo numero, edito  in questi giorni: si apre con un’analisi del ruolo di Alfredo Frassati nella vita de «La Stampa», per proseguire con articoli dedicati alla presenza dell’orso nelle nostre valli, al circolo culturale sardo «Su Nuraghe», al restauro della chiesa di Rosazza, alla banda musicale di Tollegno, all’invasione autunnale delle cimici e alle reazioni della stampa locale alla Rivoluzione Russa. Chiudono il numero le consuete rubriche, con una segnalazione di Massimiliano Franco, uno scritto di Mattia Barana dedicato all’architettura della Biella fascista, una recensione di Riccardo Quaglia, l’articolo di enogastronomia di Mina Novello dedicato ai surrogati in cucina e, a chiudere, la rubrica di statistica della Camera di Commercio. Il numero è aperto, come di consueto, da una bella fotografia storica conservata dalla Fondazione Sella. La copertina presenta una grafica ideata appositamente da Piero Crida in occasione del ventennale.