9 dicembre 2019
Aggiornato 10:30
Cultura

A Biella gli stati generali del mondo della montagna

Due giorni di eventi, venerdì e sabato, organizzati dal Cai. Sarà anche presente Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega
Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega (Ansa)
Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega (Ansa) ANSA

BIELLA - «Ripensare alla Montagna» è quello che intellettuali, montanari e alpinisti saranno chiamati a fare il prossimo 11 novembre in città. A convocare nella città laniera, ai piedi dei contrafforti alpini che si staccano dal Monte Rosa, una sorta di «Stati Generali della Montagna» sono stati il CAI di Biella e la Fondazione Sella. Perché nel 2017 a Biella si deve «ripensare alla montagna»? Perché proprio a Biella, il 31 ottobre del 1987, nasceva Mountain Wilderness, l’associazione ambientalista che più di ogni altra si è battuta per la conservazione dell'ambiente montano, in particolare per la salvaguardia della «Wilderness», uno spazio di natura primigenia totalmente libera ed intatta. Non a caso, i più strenui difensori della «wilderness» delle Terre Alte furono - e sono - principalmente gli alpinisti. 
Proprio in occasione del convegno del 1987 vennero poste le basi concettuali, universalmente riconosciute come «Tesi di Biella», che animano le azioni di questi passionari. Mountain Wilderness oggi è un’associazione internazionale che ha prodotto numerose affiliazioni nazionali.

L'EVENTO - «Ripensare alla montagna» vuole essere oggi un omaggio a chi trent'anni fa ha avuto l'intuizione pionieristica di battersi per la salvaguardia della montagna, ma non solo: «Ripensare alla montagna» presuppone infatti una volontà di proiettarsi nel futuro. 
Le Terre Alte, marginalizzate e spopolate, possono infatti costituire una grande risorsa per i giovani che negli spazi urbani si sentono schiacciati da un modello economico inefficiente: una risorsa reale, a patto che si trovi quell'equilibrio imprescindibile tra sfruttamento e salvaguardia delle risorse. «Ripensare alla montagna» vuole essere anche un contributo alle delegazioni internazionali di Mountain Wilderness nell’elaborazione di un addendum alle Tesi di Biella.

PROTAGONISTI - Su queste e altre tematiche si confronteranno a Biella negli spazi dell'Università Aziendale di Banca Sella, in via Corradino Sella 10, Kurt Diemberger, Carlo Alberto Pinelli, Alessandro Gogna, Paolo Cognetti, François Cazzanelli e molti altri importanti nomi della montagna.

PROGRAMMA - Programma dell'evento: Venerdì 10 novembre: Ore 21.15 - Auditorium Città Studi, corso Pella 2 - Biella: «Siddiqua e le altre - Un sogno Afgano». Il documentarista Carlo Alberto Pinelli presenterà il suo film del 2006 che ruota intorno alle vicende di tre ragazze di Kabul, appassionate di sport all’aria aperta, che riescono a superare i pregiudizi e le diffidenze delle rispettive famiglie e si iscrivono ad un corso di formazione alpinistica e ecologica, organizzato dall’associazione Mountain Wilderness e dall’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente. Lo scopo del corso è quello di offrire ad un gruppo di venti giovani afghani l’opportunità di acquisire le competenze di base necessarie per proporsi, in un prossimo futuro, come accompagnatori qualificati di spedizioni alpinistiche straniere, guide di trekking e di escursioni naturalistiche, rangers di parchi nazionali montani. Il lungo viaggio verso le montagne dell’alto Hindu Kush, dove si svolgerà il corso, permette alle tre ragazze di venire in contatto con le contraddittorie realtà del loro paese: le coltivazioni di oppio, i nomadi Kuci, i pastori Kirghizi del Pamir, ecc. Giunte finalmente in alta montagna, ai piedi di vette coperte da spettacolari scudi di ghiaccio, Siddiqa, Habiba e Zuhra, guidate da alcuni istruttori europei, debbono confrontarsi con le sfide, le fatiche, le gioie e i pericoli propri dell’alpinismo himalayano. Tutte e tre porteranno per sempre nel cuore il ricordo entusiasmante di questa insolita esperienza. 

SABATO - Sabato 11 novembre: Università Aziendale Banca Sella, via Corradino Sella 10 - Biella. Ore 8.30 registrazione
Ore 9.00 saluti istituzionali. Ore 9.30 introduzione di Jordi Quera, presidente di Mountain Wilderness International. Ore 10.00 «Relazioni tra montagna e civilizzazione e possibile compromesso tra natura e sviluppo sostenibile delle Terre Alte». Mirta da Pra (Abele) coordinerà le relazioni di Francesco Pastorelli (Cipra), Enrico Camanni (Dislivelli), Dino Genovese (Comitato Scientifico Centrale del Cai - Gruppo Terre Alte), Federico Chierico (Paysage à Manger), Annibale Salsa (antropologo) e di Mattia Sella (U.i.a.a.). Ore 13 lunch. Ore 14.15 «Etica dell’alpinismo e fruizione escursionistica, sportiva ed agonistica della montagna». Alessandro Gogna coordinerà gli interventi di François Cazzanelli ed Emrick Favre (guide alpine), Ruggero Bissetta (Soccorso Alpino e Speleologico), Alessandra Nicoletti (Tor de Geants) e Lorenzo Franco Santin (Sentiero Italia). Ore 16.30 tavola rotonda pubblica sulla presenza di MW nel panorama italiano e internazionale. Attualità delle Tesi di Biella e individuazione di nuove emergenze e presentazione delle attività di alcune sezioni nazionali di MW coordinata da Carlo Alberto Pinelli.

PREMIO STREGA - Nel corso della giornata interverrà lo scrittore Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega con «Le Otto Montagne» e membro del Comitato Etico e Scientifico di Mountain Wilderness. In dialogo con lui ci sarà Matteo Righetto scrittore e opinionista de Il Foglio. Accademico del Gruppo Scrittori di Montagna, dal suo romanzo «La pelle dell'Orso» è stato tratto l’omonimo film con Marco Paolini. Ore 21 Duomo di Biella «Laudato si», spettacolo di musica, testi e immagini con il Coro S. Ilario di Rovereto. Il Coro S. Ilario, una delle più prestigiose formazioni corali di montagna, propone una serie di brani del suo repertorio intervallate da letture a tema. Sullo sfondo verranno proiettate immagini selezionate dai ricchi archivi della Fondazione Sella e immagino del fotografo Alberto Bregani. Il ricavato della serata sarà devoluto per i progetti umanitari di Mountain Wilderness.