18 gennaio 2020
Aggiornato 21:00
Cronaca

Biella: accusato di pedofilia era innocente

Il tribunale di Milano ha archiviato la posizione del biellese finito al centro di un'indagine di ampio respiro

BIELLA - È stata archiviata, dal tribunale di Milano, la posizione del biellese finito, la scorsa primavera, al centro di un'indagine ad ampio respiro contro la pedopornografia. Era venerdì 5 maggio quando gli agenti della Polizia Postale avevano fatto irruzione, con delega della Procura meneghina, nell'alloggio dell'uomo, in via Italia. L'accusa era pesante: quella di avere a disposizione materiale fotografico riguardante minori. Ne era seguito il sequestro del computer, oltre che di alcune piantine di marijuana. L'uomo, tornato a casa dopo gli accertamenti di rito, non si era dato per vinto. Non ci stava a essere accusato di un reato tanto infamante e, grazie al suo avvocato, ha fatto emergere la realtà. Qualcuno gli aveva inviato un'immagine pedopornografica, senza che lui l'avesse mai richiesta. Il suo errore, all'epoca, fu quello di cancellare la foto e di non contattare, immediatamente, le forze dell'ordine. La traccia, infatti, rimase impressa in rete e finì nei guai.