13 dicembre 2018
Aggiornato 04:30

Sordevolo, tutti i numeri del primo mercatino degli Angeli

Domenica scorsa la prima edizione. Ora appuntamento per domenica 26 novembre
Un momento del mercatino di domenica scorsa
Un momento del mercatino di domenica scorsa (Diario di Biella)

SORDEVOLO - Ecco i numeri della prima giornata del mercatino degli Angeli del paese, domenica 19 novembre, numeri importanti: circa 3200 visitatori. Più di 600 hanno visto anche il Museo della Passione e la mostra sulla Grande Guerra organizzata dall’Associazione Alpini. Circa 150 persone hanno pranzato al punto ristorazione 2 quintali di castagne per le caldarroste. Sono numerose le scuole che quest’anno si sono iscritte alla rassegna canora. La prima giornata ha visto protagonisti i bambini di tre scuole elementari, di cui due "new entry": la scuola T.Grassi di Romagnano Sesia e la scuola S. Quirico di Vigliano. A completare il terzetto l’istituto Lamarmora di Biella, nuovamente tra i partecipanti con il suo coro d'Istituto. Caratteristica dell’attuale edizione è la libertà creativa nelle esibizioni, colta alla lettera dalle diverse scuole (che hanno presentato anche brani cantati e suonati interamente dai bambini senza l'ausilio di basi musicali e dato rilievo ad alcune giovani voci soliste) ed in particolare dagli alunni novaresi che hanno creato una base con suoni e rumori della natura, recitando e cantando sopra una poesia da loro ideata. Soddisfazione per l’iniziativa che quest’anno l’Associazione Teatro Popolare di Sordevolo promuove: un banchetto presso il quale è possibile acquistare ottimi prodotti di qualità provenienti dalle zone colpite dal terremoto dello scorso anno.

SOLIDARIETA' - L’intero ricavato verrà devoluto in favore della ricostruzione di Ussita, paesino di poco più di 400 abitanti in provincia di Macerata, messo a dura prova dal sisma. L’iniziativa di aiuto è partita lo scorso anno da un gruppetto di Sordevolesi che aveva organizzato una cena di solidarietà e prosegue ora con la collaborazione del Mercatino. Numerosi visitatori hanno dimostrato grande sensibilità acquistando i cesti gastronomici o anche semplicemente i singoli prodotti proposti, che possono essere un’idea per un regalo natalizio gradito non solo a chi lo riceve, ma anche a chi potrà beneficiare del ricavato.