16 ottobre 2019
Aggiornato 08:30
Cronaca dal Biellese

Discarica di Brianco, riprende l'iter del progetto

La domanda era stata sospesa. Il presidente provinciale indice "inchiesta pubblica". A Salussola 1,5 milioni di metri cubo di amianto

BIELLA - Nei giorni scorsi, dopo la presentazione della documentazione integrativa da parte del soggetto proponente, Acqua & Sole SrL di Milano, è ripreso l'iter autorizzativo per la realizzazione di una discarica per amianto in località Brianco del Comune di Salussola. La domanda, già presentata lo scorso maggio, era stata sospesa per l'adeguamento della documentazione e del progetto alla nuova normativa in materia ambientale nel frattempo intervenuta (Decreto legislativo 104/2017 che ha innovato il Testo Unico Ambientale, Decreto legislativo 152/2006). Tenuto conto della rilevanza del progetto, con valenza quantomeno regionale - la discarica prevede di ospitare circa 1,5 milioni di metri cubo di amianto – e nell’interesse generale della collettività, il presidente della Provincia di Biella, Emanuele Ramella Pralungo, ha deciso di richiedere agli uffici di procedere alla consultazione del pubblico indicendo una "Inchiesta pubblica".

IL PUNTO - Questa forma di consultazione, contemplata dal Testo Unico Ambientale e che dovrà concludersi nell'arco di novanta giorni, prevede la costituzione di una commissione formata da quattro esperti (due di nomina provinciale, fra cui il presidente, una regionale ed una del comune di Salussola), la quale avrà il compito di esaminare le osservazioni del pubblico, ascoltare i rappresentanti del medesimo e della società  proponente ed infine redigere una relazione finale sull'attività svolta. Chiunque potrà quindi  fornire contributi di valutazione sul piano scientifico e tecnico attraverso la presentazione di memorie scritte inerenti la realizzazione dell'intervento e le sue conseguenze sul piano ambientale.

PRESIDENTE - «Grazie ai lavori della Commissione - spiega il presidente provinciale - si potrà avere un quadro preciso ed indipendente sulle conseguenze dell'eventuale realizzazione del progetto, con il puntuale esame delle osservazioni e dei contributi presentati e fornendo così un prezioso ausilio alle strutture tecniche del'ente in vista delle decisioni da assumere. Sarà mia cura individuare membri di comprovata esperienza, con attenzione anche anche agli aspetti sanitari ed epidemiologici».

LE NORME E LE SPESE - Prima dell’entrata in vigore della nuova ed attuale normativa, per la Provincia di Biella l’istituzione della Commissione d’inchiesta avrebbe creato notevoli difficoltà a livello economico-finanziario, in quanto le spese erano gravanti sull’ente stesso. Ora, invece, la nuova normativa, prevede che tutte le spese inerenti l'inchiesta pubblica - ed è questa un'innovazione dell'ultima modifica del testo unico ambientale già  citato - saranno a carico del soggetto proponente.