21 settembre 2018
Aggiornato 19:30

Funerale per il «Progetto 015»: «Da mesi non abbiamo nessuna loro notizia»

L'assessore comunale al commercio, Stefano La Malfa: in tanti avevamo grandi speranze
La Malfa e via Italia
La Malfa e via Italia (Valeria Cavallo)

BIELLA - Funerale per il "Progetto 015", che doveva portare all'apertura di decine di nuovi negozi tra via Italia e la zona del centro città. Dopo l'eroica apertura di Piacenza, seguita da Angelico, invece, il nulla. E da mesi nessuno ne sa più nulla del progetto cui l'architetto Luisa Bocchietto e Stefano Mosca, soprattutto, avevamo messo la faccia e speso tutta la loro credibilità sul territorio. Soprattutto non ne sanno nulla in Comune, a Biella, dove tutta una serie di passaggi burocratici sarebbero obbligatori se davvero si muovesse qualcosa della faraonica idea.

L'ASSESSORE - «Io da mesi non ho nessuna loro notizia - spiega Stefano La Malfa, della giunta Cavicchioli, con delega al commercio -. Con rammarico il silenzio da parte dei referenti del progetto ormai dura da mesi. Intorno a questo ambizioso progetto c'erano molte aspettative sia da parte dei commercianti della città sia da parte dei cittadini, tutti interessati a nuove possibili aperture commerciali. Quindi la nostra attenzione era massima. Ricordo appelli, proclami e interviste sui giornali. C'erano poi stati incontri, durante i quali avevamo espresso tutto il nostro sostegno. Ma parliamo di molto tempo fa». «Noi siamo sempre stati pronti a collaborare e a facilitare ogni possibile passaggio burocratico necessario per agevolare le aperture - conclude La Malfa -. Ma queste aperture sono sempre state rinviate. Mi pare proprio complesso nutrire ancora speranze che qualcosa accada, in questo senso. Peccato, per tutti».