23 gennaio 2018
Aggiornato 13:00
Cronaca

Caso Santimone: la condanna viene dimezzata

Era accusato di essersi fatto passare informazioni da un poliziotto della Questura di Biella

Aula di un tribunale (© Diario di Biella)

BIELLA - È stata ridotta in Appello la condanna, a 4 anni di carcere, per l'investigatore privato Nicola Santimone. I giudici di Torino hanno optato per due anni e sei mesi, eliminando la pena accessoria dell'interdizione dei pubblici uffici. Un successo per la difesa, sostenuta dagli avvocati Alessandra Guarini e Andrea Conz, che continueranno la loro battaglia in Cassazione, al fine di ottenere per il loro assistito la piena assoluzione.

LA VICENDA - I fatti risalgono a oltre quattro anni fa, quando un tossicodipendente venne controllato dalle forze dell'ordine e raccontò che un poliziotto "vendeva" notizie agli investigatori privati. Partì così l'indagine che coinvolse quasi trenta operatori del settore, in Italia, con l'arresto anche dell'ispettore in forza alla Questura di Biella Ivano Bonadio, la cui vicenda giudiziaria è ormai conclusa. Un caso che fece molto discutere in città, anche, per la lunga detenzione del poliziotto.